La sfida più interessante, anche in prospettiva NBA Europe, potrebbe essere quella sugli spalti. Come si legge sul Corriere della Sera a firma di Marco Bonarrigo, non solo il campo decreterà il futuro delle due squadre romane. Maxima Roma e Roma SPQR si contenderanno non solo risultati e ambizioni sportive, ma anche il seguito del pubblico della Capitale.
Roma ha una lunga tradizione cestistica e nel 1983 fece registrare il record di spettatori per una partita di campionato, con 14.348 paganti. Ora i tifosi romani avranno nuovamente due realtà tra cui scegliere, con la curiosità di capire quale delle due riuscirà a conquistare maggiormente il pubblico.
Entrambe le società arrivano in Serie A con investimenti importanti, vicini ai 10 milioni di euro, si legge sul quotidiano che ripercorre tutti i passaggi che hanno portato i due club nella capitale. SPQR ha acquisito la licenza della Vanoli Cremona e può contare su figure come Donnie Nelson, Luka Doncic, Sergio Scariolo e Valerio Bianchini, mentre in panchina ci sarà Alessandro Magro. La squadra giocherà al PalaTiziano in attesa della copertura del Centrale del Tennis.
Maxima Roma, invece, ha trasferito nella Capitale la licenza di Brescia ed è legata alla proprietà di Paul Matiasic, già proprietario di Trieste. Matteo Cotelli sarà l’allenatore, mentre la squadra disputerà le proprie partite e svolgerà gli allenamenti al PalaEur, con un investimento sull’impianto di circa 4 milioni di euro a stagione.
Con due progetti ambiziosi e un ritorno del basket di alto livello nella Capitale, resta ora da capire quale delle due realtà riuscirà a conquistare il maggior seguito. Una sfida che potrebbe avere un peso anche nel futuro della pallacanestro romana e nella possibile evoluzione del progetto NBA Europe.





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