Virtus Bologna, riparte la nuova stagione: meno certezze, più speranze

Alex Mumbrù Virtus Bologna
Alex Mumbrù Virtus Bologna

Walter Fuochi su Repubblica analizza la Virtus che si appresta a iniziare la nuova stagione, tra un budget ridotto, un roster giovane e un mercato sempre più costoso e competitivo.

La Virtus Bologna si prepara a iniziare una nuova stagione profondamente diversa dalle precedenti. Come scrive Walter Fuochi su Repubblica, il raduno è fissato per lunedì 24 agosto, ma è ancora troppo presto per valutare davvero una squadra costruita attorno a tanti giocatori senza esperienza ad alto livello.

Al centro del progetto c’è Alex Mumbrú, scelto per guidare una Virtus che punta su un gruppo giovane e affamato. Fuochi ne sottolinea il percorso, ricordando i successi ottenuti con la Germania e definendolo, con una metafora calcistica, “un Pirlo che ce l’ha fatta, quantomeno”. Il tecnico spagnolo arriva però alla Virtus con un’esperienza ancora limitata a livello di club, elemento che rende difficile prevedere quale sarà il rendimento della squadra.

Il contesto in cui si inserirà la Virtus è inoltre profondamente cambiato. Il mercato europeo è diventato sempre più costoso, con i principali club che costruiscono roster molto più profondi e stipendi in forte crescita. Rispetto alla stagione precedente – si legge sul quotidiano – i prezzi sono aumentati anche del 30, 40 o 50%, con i giocatori di punta ormai difficilmente trattabili sotto i due milioni di euro.

In questo scenario, la Virtus ha dovuto fare i conti con una riduzione del budget. Il monte stipendi, che negli ultimi anni aveva spesso superato il milione di euro per diversi giocatori, si è abbassato fino a una soglia di circa 700mila euro. Kessler Edwards, Moore e Frazier rappresentano i principali investimenti, mentre l’esperienza di Daniel Hackett pesa da sola quasi quanto quella dell’intero resto del gruppo.

La società ha quindi scelto una strada diversa, puntando su giocatori giovani e con margini di crescita, ma quasi completamente privi di esperienza in EuroLeague. Una scommessa che, come scrive Fuochi, nasce dalla necessità di “far con quel che c’è”, puntando sulla fame e sul desiderio di costruire carriere importanti.

La Virtus si presenterà così al via con meno certezze rispetto al passato, in un campionato italiano che vede crescere le ambizioni delle rivali e in un’EuroLeague che le ha riservato un calendario particolarmente difficile. Il rischio è che i tifosi possano rimpiangere gli anni del duopolio con Milano, quando la squadra bianconera era abituata a giocare ogni stagione per vincere.

La nuova Virtus riparte dunque con un obiettivo invariato, ma attraverso un percorso molto diverso. “Meno certezze e più speranze”, sintetizza Fuochi. Una squadra giovane, con giocatori ancora tutti da scoprire: resta da capire se, oltre a essere giovani, saranno anche abbastanza forti.

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