Italbasket, oggi alle 18:30 al via gli Europei Under 18 maschili

Achille Lonati EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Bertram Yachts Derthona Tortona Basket 9^ giornata LBA Legabasket Serie A Unipol 2024/2025 Milano, 01/12/2024 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Sabato 26 a Belgrado – prima sfida con la Germania alle ore 18.30 scattano gli Europei Under 18

Sabato 26 a Belgrado – prima sfida con la Germania alle ore 18.30 scattano gli Europei Under 18. Tra i dodici atleti convocati da coach Marco Sodini ci sono anche Diego Garavaglia e Achille Lonati, che in Nazionale ci sono arrivati iniziando a giocare insieme sin dal Minibasket dell’Olimpia Milano.

 

Diego Garavaglia e Achille Lonati insieme hanno vinto tre scudetti in quattro anni con la canotta di Milano, due Next Generation Cup consecutive e sfiorato la vittoria del torneo Eurolega, cui possono aggiungere due argenti consecutivi – all’Europeo e al Mondiale – con la canotta della Nazionale. Ma l’inizio della loro carriera è caratterizzato da un paio di aneddoti che si riveleranno determinanti per la loro crescita che il prossimo anno li porterà, per la prima volta, ad affrontare un’avventura sportiva fuori dall’Italia.

GLI INIZI NEL MINIBASKET

Ai tempi del minibasket, infatti, Diego militava nella squadra minibasket della Virtus Cornaredo, una piccola società vicino casa, ma il basket era stata la quarta – e forse ultima – possibilità, dopo aver provato senza grosso entusiasmo con calcio, nuoto e pallavolo: “Mia mamma voleva che praticassi uno sport e giocavo a basket già da un anno”, esordisce l’attuale capitano della Nazionale, che un pomeriggio, del tutto inconsapevole della destinazione, sale in macchina con papà Paolo, direzione Milano. L’obiettivo è chiaro, partecipare alle leve annuali, ovvero le selezioni per entrare gruppi della Mini Olimpia dell’anno successivo, ma i termini sono scaduti da una settimana ed il rischio serio è quello di dover rinviare l’appuntamento all’anno successivo: “Mio papà mi stava portando a Milano perché credeva ci fossero gli allenamenti per entrare nelle giovanili dell’Olimpia, ma siamo arrivati tardi e ho rischiato di non poter entrare in squadra: per fortuna mi hanno concesso l’opportunità di farlo lo stesso e dopo il terzo allenamento (il coach era Paolo Galbiati, futuro allenatore del Baskonia) è iniziata ufficialmente la mia avventura con le scarpette rosse”, torna indietro nel tempo con la memoria il prossimo giocatore della Ratiopharm Ulm, in Germania. Ci sono un paio di membri dello staff, infatti, peraltro curiosamente entrambi di nome Davide (l’istruttore delle giovanili Davide Destro e il dirigente dell’Olimpia Davide Losi), accomunati dal dubbio di potersi trovare tra le mani un nuovo talentino da crescere e sviluppare, che acconsentono alla richiesta pur fuori dai termini e permettono a Diego di allenarsi: “Aveva 10 anni e non si poteva intuire bene che cosa potesse diventare, ma si vedeva subito che sarebbe diventato un giocatore forte e viene facile chiederci adesso che cosa sarebbe successo se non lo avessimo fatto allenare con noi”, ammettono i diretti interessati.