“Confermato l’asse verso la Capitale tra il proprietario di Trieste e la Nba Europe. Partita aperta con la cordata di Donme Nelson, che userebbe il titolo di Cremona”, così Il Piccolo apre l’articolo sul possibile passaggio del presidente Matiasic da Trieste a Roma.
Andiamo a leggere cosa scrive in merito Lorenzo Gatto: “In questo risiko di capitali americani e advisor di peso come JP Morgan, la notizia fondamentale per il futuro del basket a Trieste è la conferma dell’interesse di Paul Matiasic per il progetto NBA Europe, un asse, quello tra la
proprietà della Pallacanestro Trieste e la lega di Adam Silver, che punta dritto alla Capitale. La partita però si è spostata rapidamente dai salotti della finanza ai corridoi del PalaEur: sia il gruppo di Matiasic che la cordata rivale guidata da Donnie Nelson e Rimantas Kaukenas hanno presentato domanda d’affitto per lo storico impianto romano. È un duello rusticano per un’unica poltrona, perché nonostante i sogni di gloria su una lega a ventiquattro squadre, appare tecnicamente e logicamente improbabile che la prossima Serie A possa accogliere due diverse realtà romane nate dal nulla o, meglio, dal trasferimento di titoli sportivi altrui.”
Su Trieste poi: “Per Trieste, in particolare, il quadro si fa paradossale: mentre si discute del futuro romano del suo proprietario, la città deve guardarsi allo specchio con onestà. Indipendentemente da quali saranno le mosse finali di Matiasic oda quale categoria vedrà protagonista il basket triestino nella prossima stagione, è arrivato il momento di una presa di coscienza collettiva. L’epoca dei salvatori esterni e degli aiuti che piovono dall’alto sembra essere arrivata al capolinea. Trieste deve smettere di aspettare la manna dal cielo e cominciare a ragionare su come camminare con le proprie gambe, ricostruendo un progetto che sia figlio del territorio e non l’ostaggio dei desideri d’espansione di qualche fondo d’oltreoceano”.





Commenta
Visualizza commenti