Il contratto di Brandon Clarke non verrà pagato integralmente dopo la sua morte

L’ultimo anno dell’accordo con i Grizzlies non era coperto in caso di decesso: lo stipendio 2026-27 non sarà versato all’eredità del giocatore, che aveva però una polizza vita.

Emergono nuovi dettagli sulla situazione contrattuale di Brandon Clarke dopo la sua tragica scomparsa. Secondo Front Office Sports, il contratto dell’ala dei Memphis Grizzlies è stato ufficialmente terminato il 3 luglio, circa sette settimane dopo la sua morte.

Clarke aveva ancora un anno di contratto, valido per la stagione 2026-27 e dal valore di 12,5 milioni di dollari, nell’ambito dell’accordo quadriennale da 50 milioni firmato nel 2022. Tuttavia, quella stagione non verrà pagata al suo patrimonio, poiché il contratto non prevedeva una copertura assicurativa in caso di morte.

Lo stipendio relativo alla stagione 2025-26, invece, sarà corrisposto integralmente: i pagamenti, già previsti dal contratto, continueranno fino al 16 ottobre e saranno versati all’eredità del giocatore.

Secondo diverse fonti, Clarke aveva comunque sottoscritto una polizza di assicurazione sulla vita, anche se non è ancora chiaro se le circostanze del decesso possano influire sull’eventuale risarcimento.

Il 7 agosto il medico legale della Contea di Los Angeles ha stabilito che Clarke è morto per gli effetti combinati di eroina e cocaina, classificando il decesso come accidentale. Tra le condizioni significative sono stati indicati anche gli effetti combinati di diversi farmaci prescritti, mentre il rapporto completo sarà pubblicato successivamente.

Fonte: Front Office Sports

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