Uno dei dibattiti più iconici nella storia dell’NBA continua ad alimentare le discussioni tra tifosi e addetti ai lavori. Interpellato su un’ipotetica serie tra i Golden State Warriors 2016-17 e i Chicago Bulls 1995-96, Klay Thompson non ha avuto dubbi: sceglierebbe la sua squadra.
Secondo Thompson, il talento offensivo dei Warriors sarebbe stato decisivo contro la formazione guidata da Michael Jordan.
“Avevamo una potenza di fuoco irripetibile, con due MVP come Steph Curry e Kevin Durant, io senza palla, Draymond Green a creare gioco e Andre Iguodala capace di fare tutto. Do un leggero vantaggio ai Warriors perché la nostra capacità di segnare tiri difficili avrebbe fatto la differenza. Ma finirebbe sicuramente a gara-7.”
I Bulls del 1995-96 sono considerati da molti la miglior squadra di sempre: chiusero la regular season con il record NBA dell’epoca di 72 vittorie, conquistando poi il quarto titolo dell’era Jordan sotto la guida di Phil Jackson. Oltre a Jordan, il roster comprendeva Scottie Pippen, Dennis Rodman, Toni Kukoc, Ron Harper, Steve Kerr e Luc Longley.
Klay Thompson was asked if the 1996 Bulls could beat the 2017 Warriors 👀
“I’mma give the edge to the Dubs, just because I think our shot making might separate us, but it would definitely go seven games.” pic.twitter.com/eQ3Dl9pJQT— MAL (@MindOfBron) August 14, 2026
Dall’altra parte, i Warriors del 2016-17 unirono Kevin Durant al nucleo che l’anno precedente aveva stabilito il record di 73 vittorie in regular season. Con Curry, Thompson, Green e Iguodala, Golden State dominò la stagione, chiudendo i playoff con uno storico 16-1, il miglior percorso nella storia NBA, battendo in finale i Cleveland Cavaliers di LeBron James.
Il confronto tra i Bulls del ’96 e i Warriors del 2017 resta uno dei “what if” più affascinanti della storia del basket e, probabilmente, continuerà ad animare il dibattito ancora per molti anni.





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