Frank Vitucci, un’altra impresa: “Quando ci siamo trovati davanti, ci abbiamo creduto”

Frank Vitucci ha firmato un’altra impresa della sua carriera, portando Scafati a una straordinaria promozione in Serie A dopo essere subentrato con la squadra al tredicesimo posto

Frank Vitucci ha firmato un’altra impresa della sua carriera, portando Scafati a una straordinaria promozione in Serie A dopo essere subentrato con la squadra al tredicesimo posto.
Nel racconto de La Nuova Venezia, il tecnico veneziano ripercorre una rimonta costruita con continuità, lucidità e una crescita costante fino al sorpasso decisivo.

Vitucci ha spiegato come il successo finale sia nato da un percorso graduale, cominciato in una situazione complicata e trasformato poco alla volta in una corsa sempre più concreta verso i primi posti. Il coach sottolinea il peso del gruppo, la capacità di restare agganciati alla lotta e la forza mentale mostrata nel momento in cui Scafati si è ritrovata davanti a tutte.

“Come ci aspettavamo, è stata una partita molto dura considerando che si giocava fuori casa e anche per Rimini era una sfida importante”, ha detto Vitucci dopo la vittoria decisiva. Poi ha aggiunto: “Abbiamo approcciato benissimo la gara giocando un primo quarto di alto livello che è stato poi quello decisivo producendo uno strappo importante”. E ancora: “Il grande sforzo che abbiamo fatto alla fine è stato ripagato”.

Ripercorrendo la sua gestione, Vitucci ha spiegato: “Sono arrivato con la squadra che aveva un record di 4 vinte e 5 perse”. Poi il dato che racconta la svolta: “Con la mia gestione ho fatto 22 vinte e 5 perse, nel girone di ritorno un percorso da 15-3”. Il passaggio chiave del suo racconto è questo: “L’importante era restare attaccati a questo gruppo, per mettere la testa avanti era necessario infilare una serie di partite”. E infine: “Quando ci siamo trovati noi davanti, ci abbiamo creduto e le ultime tre gare le abbiamo giocate al massimo con una grande concentrazione”.

Sul futuro, il tecnico per ora non si sbilancia: “Adesso per un paio di giorni mi riposo e mi godo i festeggiamenti, poi con molta calma farò un po’ di valutazioni”. E la chiusura resta aperta: “In questo momento non ho idea di cosa mi aspetti”.

Fonte: La Nuova Venezia

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