L’Olimpia Milano apre un nuovo ciclo con Peppe Poeta e un organico profondamente trasformato. La società ha cambiato buona parte della squadra, intervenendo in ogni reparto e scegliendo giocatori capaci di occupare più posizioni. Il risultato è una rotazione da quindici uomini senza ruoli completamente rigidi, pensata per sostenere il doppio impegno tra campionato ed EuroLeague. La costruzione della squadra parte da un’idea particolare di regia. Darius Thompson, RJ Cole e Diego Flaccadori sono i playmaker nominali, ma la creazione sarà distribuita anche tra Marko Guduric, Devon Hall e Leandro Bolmaro. Poeta dispone quindi di numerosi facilitatori, senza avere un unico giocatore destinato a controllare costantemente il pallone.
Thompson è il profilo con maggiore esperienza ad alto livello tra i play “puri”, ma dovrà trovare la propria collocazione in un sistema nel quale Guduric avrà molte responsabilità decisionali. La preseason ha mostrato qualche sovrapposizione tra i due. Cole, invece, è cresciuto partita dopo partita, producendo la migliore prestazione contro il Fenerbahce con 17 punti e 7 assist. Flaccadori resta una soluzione affidabile per cambiare ritmo e garantire equilibrio dopo mesi non semplici a livello fisico. Sugli esterni l’Olimpia ha scelto fisicità, difesa e duttilità. Il ritorno di Hall restituisce alla squadra un giocatore capace di difendere sui migliori avversari, portare palla e attaccare il ferro. Bolmaro e Tonut aumentano ulteriormente la pressione difensiva, mentre Garrison Mathews rappresenta il tiratore specialistico necessario per allargare il campo.
Mathews non avrà bisogno di dominare il pallone per incidere. La sua capacità di concludere rapidamente sugli scarichi dovrebbe facilitare il lavoro dei creatori e generare spazi per le penetrazioni. Le prime amichevoli hanno mostrato anche una discreta disponibilità al gioco senza palla e un’aggressività superiore a quella suggerita dalla semplice etichetta di tiratore. Guduric è il giocatore attorno al quale possono cambiare forma e caratteristiche dei quintetti. Può agire da guardia, ala piccola oppure regista aggiunto, facilitando l’attacco attraverso letture e passaggi. Jason Burnell completa il reparto delle ali con energia, atletismo e capacità di difendere su più posizioni.
Nel ruolo di ala forte, Alec Peters porta tiro, esperienza e pericolosità lontano dal canestro. È uno dei giocatori destinati ad avere maggiori responsabilità offensive, soprattutto quando Milano avrà bisogno di aprire l’area. Pippo Ricci e Nicola Akele garantiscono invece intensità, mobilità e lavoro difensivo, offrendo a Poeta la possibilità di utilizzare anche quintetti piccoli. La principale novità sotto canestro è Moses Wright, protagonista assoluto della preseason. Il lungo “arrivato” da Barcellona ha mostrato potenza, capacità di correre il campo e una credibile dimensione perimetrale. Contro Stella Rossa e Fenerbahce ha prodotto complessivamente 42 punti, diventando rapidamente uno dei riferimenti offensivi della squadra.
Devin Booker offre tecnica, esperienza e capacità di giocare sia dentro sia lontano dal ferro. Ousmane Diop, confermato dopo il rinnovo, aggiunge fisicità, rimbalzi e presenza difensiva, sempre che il fisico tenga. I tre centri hanno caratteristiche differenti e permettono a Poeta di adattare il reparto agli accoppiamenti avversari. Il mercato ha portato a Milano Thompson, Cole, Hall, Mathews, Burnell, Peters, Akele e Wright. Sono inoltre rientrati Tonut e Flaccadori, mentre Diop ha prolungato il proprio rapporto con il club. Tommaso Loro è stato acquisito e successivamente mandato in prestito a Verona come Andrea Calzavara a Udine.
Le uscite hanno riguardato Armoni Brooks, Shavon Shields, Zach LeDay, Josh Nebo, Nico Mannion, Quinn Ellis, Bryant Dunston, Nate Sestina e Lorenzo Brown. È cambiata soprattutto la fisionomia del perimetro, con la perdita di realizzatori abituati a gestire molti possessi e la scelta di distribuire maggiormente le responsabilità. Il punto di forza dell’Olimpia è la profondità: Poeta può costruire quintetti difensivi, assetti con più tiratori oppure formazioni senza un playmaker tradizionale. Il grande interrogativo è proprio questa abbondanza. Servirà stabilire chi inizierà le azioni, chi le concluderà e quali saranno gli uomini scelti nei finali punto a punto.
Il roster dell’Olimpia Milano
Playmaker: Darius Thompson, RJ Cole, Diego Flaccadori
Guardie: Devon Hall, Leandro Bolmaro, Stefano Tonut
Ali piccole: Marko Guduric, Mathews, Nicola Akele
Ali forti: Alec Peters, Pippo Ricci, Jason Burnell
Centri: Moses Wright, Devin Booker, Ousmane Diop
Allenatore: Peppe Poeta
Possibile quintetto: Cole, Hall, Mathews, Peters, Wright
Leader tecnico: Marko Guduric
Giocatore da seguire: Moses Wright
Possibile sorpresa: RJ Cole
Punto di forza: profondità e versatilità
Interrogativo: gerarchie nella regia e nei possessi decisivi





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