La UnaHotels cade ancora: 79-89 contro una Reyer più profonda e soprattutto più precisa dall’arco. Dopo un buon primo quarto, la squadra di Dimitris Priftis non riesce a contenere l’intensità di Venezia, che allunga grazie alle giocate dei singoli e alla qualità offensiva.
Nel post-gara, il coach biancorosso apre con un tributo agli avversari: “Voglio congratularmi con Venezia: a parte il primo quarto, hanno mostrato grande stabilità nel loro gioco. Non posso dire che ai miei ragazzi sia mancato l’impegno. Non è un problema di disciplina. Grazie a tutti quelli che ci hanno supportato in questo momento difficile”.
Sul piano tecnico, Priftis spiega dove si è scavata la differenza: “Le capacità dei singoli fanno la differenza: Valentine può prendersi dieci tiri dal palleggio e segnare anche quando difendiamo bene. Noi muoviamo tanto la palla e giochiamo in post basso, ma a questo livello serve anche talento individuale, e quando manca diventa complicato”.
Importanti aggiornamenti dall’infermeria. “Cheatham potrà darci quel talento in più: dovrebbe tornare dopo la pausa. Thor sarà con noi anche in Croazia: ha fatto alcune sessioni individuali, è atletico e può portarci attributi che ci mancavano. È giovane, senza esperienza in Europa, dovrà lavorare molto”.
Sui tentativi di invertire la rotta, il coach conferma i cambiamenti: “Abbiamo modificato alcune cose del nostro sistema difensivo dalla partita con la Virtus in poi. Non è semplice, ma continuiamo a provarci. Dobbiamo guardare avanti e lavorare”.
Chiusura dedicata ai tifosi: “Grazie al pubblico: hanno provato a darci qualcosa in più che non avevamo. Li ringraziamo ancora”.
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