Basket europeo: in Italia l’interesse vola alto

Basketball going through a hoop

Tra record di pubblico, nuove dirette tv e l’EuroBasket alle porte, il basket europeo ha conquistato sempre più spazio nelle abitudini sportive degli italiani. Quali numeri raccontano il boom? E cosa sta spingendo questa passione?

In Italia il basket europeo sta vivendo un momento caldo. La stagione 2024/25 dell’EuroLeague ha chiuso con il record storico di affluenza media (10.589 spettatori a gara) e oltre 3 milioni di presenze complessive: è il quarto anno di fila in crescita. Un segnale chiaro che si riflette anche qui da noi, dove la Serie A ha viaggiato a quasi 4.000 spettatori a partita e con palazzetti più pieni rispetto all’anno prima. Sullo sfondo, EuroBasket 2025 (27 agosto–14 settembre) alimenta l’attenzione con l’Italia tra le protagoniste.

Tifo, adrenalina… e il fattore gioco

C’è un altro pezzo del fenomeno: l’esperienza di visione si mescola sempre più spesso con il second screen (chat, statistiche live, highlight in tempo reale) e, per una parte del pubblico, con il mondo delle scomesse sportive basket. Il comparto delle scommesse sportive in Italia è cresciuto nel 2024, con stime di +20% della raccolta rispetto al 2023 e un mercato nazionale del gioco considerato il più grande in Europa per GGR. È un segnale di coinvolgimento trasversale: più contenuti, più interazioni, più motivi per seguire anche una gara fuori dal proprio “giro” abituale.

I numeri: palazzetti più pieni e calendario che traina

Partiamo dai fatti. L’EuroLeague 2024/25 ha fissato un nuovo massimo storico di pubblico: 10.589 di media, oltre 3 milioni di tifosi sugli spalti e quattro stagioni consecutive di record. Significa arene più vive, partite vissute come eventi e un coinvolgimento in crescita nell’intero continente, Italia compresa.

Anche la Serie A LBA racconta la stessa direzione: quasi 4.000 spettatori medi già all’andata con un tasso di riempimento al 75,8% (sette club sopra l’80%), trend poi confermato a fine stagione. Sono dati della Lega e di rilevazioni stampa specializzate, e mostrano una curva che sale non solo nelle grandi piazze.

A dare ulteriore spinta c’è il calendario internazionale: EuroBasket 2025 si gioca dal 27 agosto al 14 settembre, con gironi in Cipro, Finlandia, Polonia e Lettonia e fase finale a Riga. L’Italia arriva all’evento dopo aver staccato il pass nei Qualifiers e con un’estate di amichevoli che ha riacceso la curiosità anche dei non “addetti ai lavori”.

Perché piace di più: ritmo, storie e identità dei club

Il basket europeo parla a chi cerca partite intense, ritmi rapidi e tattica leggibile anche da chi non studia schemi ogni giorno. Le serie di playoff, i derby continentali e le rivalità storiche tengono alta la soglia di attenzione oltre i 40 minuti. In Italia, la presenza stabile di Milano e Bologna in EuroLeague crea personaggi, rituali, mini-narrazioni che ti portano a seguire non solo la “tua” squadra ma anche i grandi appuntamenti del giovedì e del venerdì.

A questo si sommano arene moderne e un’offerta live sempre più “evento”. Il risultato è un passaparola positivo: chi entra in palazzetto tende a tornarci, e i numeri di occupazione dei posti lo riflettono. L’effetto è circolare: più atmosfera = più pubblico = partite migliori. I record di affluenza EuroLeague fotografano proprio questa dinamica.

Accessibilità: dove e come guardare le coppe e la Serie A

La facilità di visione conta. Nel 2024 Euroleague Basketball ha rinnovato gli accordi tv in Italia con Sky e DAZN: combinazione che ha garantito ampia copertura delle coppe europee (EuroLeague ed EuroCup) su satellite e streaming. Nel 2025 è tornata attiva anche EuroLeague TV per il nostro Paese: tutte le gare in OTT, con le partite di Milano e Virtus disponibili on demand per via dell’esclusiva live su Sky.

Sul fronte Serie A LBA, per la stagione 2025/26 Sky comunica i diritti pay con due gare a settimana sul canale dedicato; in parallelo la Lega ha annunciato LBATV, piattaforma OTT per seguire l’intero campionato in streaming. È una combinazione che punta a rendere la pallacanestro domestica più raggiungibile per chi vive fuori sede o non ha il palazzetto sotto casa.