Rumors NBA

LeBron James, problemi fisici: artrite cronica al piede e sciatica

LeBron James convive con alcuni problemi fisici cronici. Secondo quanto riportato da Dave McMenamin, la stella dei Philadelphia 76ers soffre di artrite cronica al piede sinistro e di sciatica nella parte bassa della schiena.

La notizia arriva all’inizio della nuova esperienza di James a Philadelphia, dopo il trasferimento dai Los Angeles Lakers. Le condizioni fisiche del fuoriclasse saranno quindi un elemento da monitorare attentamente durante la stagione, considerando anche il carico di lavoro previsto per il 41enne.

James ha firmato in estate con i Sixers, scegliendo Philadelphia per affrontare quella che potrebbe essere una delle ultime stagioni della sua carriera.

Dallas Mavericks: si valutano offerte per PJ Washington? La situazione…

Tra le squadre rivali dei Dallas Mavericks continua a circolare la convinzione che la franchigia possa prendere in considerazione offerte per PJ Washington.

Secondo Marc Stein, infatti, la composizione dell’attuale roster di Dallas potrebbe spingere la dirigenza a valutare una possibile cessione del giocatore. I Mavericks dispongono di numerosi giocatori nel ruolo di ala, con caratteristiche e dimensioni differenti, una situazione che potrebbe rendere Washington sacrificabile sul mercato.

Al momento non ci sono indicazioni su una trattativa concreta, ma la percezione tra le altre squadre NBA è che Dallas sarebbe disposta ad ascoltare eventuali proposte per il 27enne.

Magic al lavoro per estendere il contratto di Anthony Black

Jeff Weltman, President of basketball operations degli Orlando Magic, in una recente chiacchierata con il Sentinel ha confessato l’intenzione della franchigia di estendere il contratto di Anthony Black.

“Restiamo sempre fiduciosi, ma non so se questo possa bastare. Siamo in una situazione molto più complicata rispetto agli anni passati”, ha spiegato Weltman. “So che ha degli ottimi rappresentanti. Crediamo che sia un giovane giocatore di talento in questa lega, destinato a migliorare sempre di più, e continueremo a parlare con i suoi rappresentanti fino alla deadline. Siamo fiduciosi di poter arrivare a un accordo.

“Ma se così non fosse, ci aspettiamo comunque che Anthony disputi una grande stagione. Le estensioni non vengono sempre firmate in questo periodo. A volte si arriva a un accordo più avanti, quindi vedremo. Ma non voglio fare previsioni o cose del genere, ma sono sicuro che entrambe le parti hanno le migliori intenzioni”.

La 22enne guardia ha chiuso la sua terza stagione NBA con medie di 15 punti, 3.7 assist e 1.4 recuperi a partita, mostrando evidenti miglioramenti rispetto al primo biennio.

La franchigia della Florida però è alle prese con una complicata situazione finanziaria, sia per questa stagione che nel lungo periodo:

(via Capsheets)

Per la stagione 2027/28 sono circa 180 i milioni occupati dai primi 5 giocatori, quindi sarà difficile inserire anche l’estensione di Black senza sfondare di molto il muro della Luxury Tax (saranno circa 17 i milioni da destinare alla ‘tassa’ già quest’anno, salvo cessioni prima della deadline).

Miami Heat: rimandato il debutto di Giannis Antetokounmpo in preseason?

Giannis Antetokounmpo potrebbe dover attendere ancora prima di debuttare con la maglia dei Miami Heat. Dopo la prima settimana di training camp a Boca Raton, Erik Spoelstra ha spiegato che solo alcuni titolari saranno utilizzati nella preseason opener contro i Toronto Raptors in Quebec.

Gli Heat sembrano orientati alla prudenza e potrebbero lasciare fuori anche Bam Adebayo, Bobby Portis e Klay Thompson. Dopo la sfida con Toronto, Miami avrà altre quattro amichevoli per inserire gradualmente Giannis nei nuovi meccanismi.

L’ipotesi più concreta è quindi quella di un debutto davanti al pubblico di casa, contro i New Orleans Pelicans.

NBA, Jordan Hawkins e i Grizzlies si separano

Jordan Hawkins e i Memphis Grizzlies si separano. Secondo quanto riferito da Shams Charania di ESPN, la franchigia e la guardia hanno raggiunto un accordo per interrompere consensualmente il rapporto.

Hawkins, scelto con la 14ª chiamata al Draft NBA 2023, sarà quindi inserito nei waivers e potrà cercare una nuova squadra in free agency una volta superata la procedura.

Moussa Cissé, stipendio da 2,2 milioni ora totalmente garantito a Dallas

Lo stipendio da 2,2 milioni di dollari di Moussa Cissé per la stagione 2026-27 è diventato completamente garantito.
I Mavericks volano a Macao con il massimo di 15 contratti standard, mentre Dwight Powell spera ancora di conquistare un posto.

Secondo Marc Stein, il passaggio del 1° ottobre ha reso pienamente garantito il contratto di Cissé con Dallas. I Mavericks partiranno questo weekend per Macao, dove affronteranno Houston in due gare di preseason, con tutti e 15 i contratti standard occupati.

Resta quindi da monitorare la situazione di Dwight Powell, che continua a sperare di guadagnarsi un posto nel roster.

Telenovela finita, Jalen Duren resta ai Detroit Pistons: i dettagli

Jalen Duren ha trovato l’accordo con i Detroit Pistons per un contratto quinquennale da 200 milioni di dollari interamente garantiti. Si chiude così una lunga restricted free agency, culminata con l’assenza del centro dal Media Day e dall’inizio del training camp.

Secondo Shams Charania di ESPN, Duren ha accettato l’offerta già sul tavolo da parte dei Pistons prima della scadenza delle 23:59 ET relativa alla qualifying offer da 9,6 milioni di dollari.

Detroit aveva presentato la proposta da 200 milioni circa due settimane fa, dopo offerte comprese tra 170 e 190 milioni durante l’estate. Il rapporto tra giocatore e franchigia avrebbe però subito alcune fratture durante la trattativa. Duren, 22 anni, aveva anche valutato una possibile sign-and-trade, ma i Pistons sono rimasti fermi sulla propria posizione fino all’accordo definitivo.

Jamal Shead rinnova con Toronto: tre anni e 24 milioni di dollari

Jamal Shead ha raggiunto un accordo con i Toronto Raptors per un’estensione triennale da 24 milioni di dollari. Il nuovo contratto terrà il playmaker sotto contratto fino alla stagione 2029-30.

Secondo Shams Charania di ESPN, l’accordo arriva appena due stagioni dopo la scelta numero 45 al Draft NBA 2024.

Shead ha giocato tutte le 82 partite di regular season nel 2025-26 e ha distribuito 354 assist dalla panchina: miglior dato dell’intera NBA e nuovo record di franchigia per una riserva.

Mike Brown su Miles McBride: «Vuole restare, e noi vogliamo tenerlo»

I Knicks vogliono trovare una soluzione per il futuro di Miles McBride, in scadenza al termine della stagione. Mike Brown: «Lui vuole essere qui, noi vogliamo che resti. Ho fiducia in Leon Rose e nei suoi rappresentanti».

«Affronteremo molte avversità e sfide durante l’anno», ha spiegato Mike Brown parlando della situazione contrattuale di McBride. «Ci sarà probabilmente un momento in cui parlerò con lui, perché è umano, siamo tutti umani e vogliamo ciò che è meglio per noi stessi, per le nostre famiglie e per l’organizzazione».

Il coach dei Knicks ha poi ribadito la volontà comune: «Alla fine lui vuole essere qui, noi vogliamo che sia qui, e ho fiducia in Leon Rose e nei rappresentanti di Deuce perché riescano a trovare una soluzione».

McBride entra nell’ultimo anno del contratto triennale da 13 milioni di dollari. Nella scorsa stagione ha chiuso con 12.0 punti e 2.6 assist di media, tirando con il 41.3% da tre.

Wizards interessati a Jalen Duren per uno scambio con Anthony Davis: i Pistons non aprono alla soluzione

I Washington Wizards avrebbero mostrato interesse per uno scambio che coinvolga Jalen Duren e Anthony Davis. Le fonti della lega hanno confermato quanto riportato da ESPN, secondo cui Washington avrebbe preso in considerazione questa possibilità nel contesto delle discussioni sul futuro del centro dei Detroit Pistons.

Lo scenario, tuttavia, non sembrerebbe interessare la franchigia di Detroit, così come le altre ipotesi di trade emerse nelle ultime settimane. I Pistons continuano infatti a considerare Duren parte dei propri piani, mentre il giocatore è alle prese con la decisione sul suo futuro contrattuale. L’interesse dei Wizards rappresenta quindi un’ulteriore opzione sul mercato, ma senza sviluppi concreti al momento.

Jalen Duren, i Pistons fanno marcia indietro: rimossa la clausola sul peso, ora è ultimatum al giocatore

I Detroit Pistons hanno rimosso le clausole legate al peso dall’offerta contrattuale da cinque anni e 200 milioni di dollari presentata a Jalen Duren. Secondo quanto riportato da The Athletic, il centro era fermamente contrario a firmare un nuovo accordo con Detroit se quelle condizioni fossero rimaste all’interno del contratto.

La franchigia ha quindi modificato la proposta, eliminando le clausole contestate. Ora Duren ha 24 ore per prendere una decisione: accettare l’offerta quinquennale da 200 milioni di dollari e proseguire la sua esperienza a Detroit oppure scegliere la qualifying offer, mantenendo aperta la possibilità di valutare il proprio futuro successivamente.

Karl-Anthony Towns e Knicks lontani sull’estensione: sul tavolo un contratto da circa 200 milioni

Knicks e Towns ancora distanti

I New York Knicks stanno affrontando una complessa trattativa con Karl-Anthony Towns per il rinnovo contrattuale. Secondo Jake Fischer di Bleacher Report, le due parti sarebbero ancora significativamente distanti sulla cifra.

I Knicks sarebbero “far more interested” in un contratto vicino ai quattro anni per 200 milioni di dollari, piuttosto che nell’estensione al massimo salariale da quattro anni e 276 milioni per la quale Towns è eleggibile.

Towns disposto ad accettare meno del massimo

Il giocatore sarebbe disposto a firmare un contratto inferiore al massimo salariale, ma le parti non avrebbero ancora trovato un punto d’incontro sul valore dell’accordo.

Se Knicks e Towns non dovessero raggiungere un’intesa sull’estensione, il lungo potrebbe diventare free agent nell’estate 2027.

New York vuole ridurre l’impatto sul salary cap

La situazione salariale dei Knicks rappresenta uno dei principali fattori della trattativa. La franchigia deve infatti continuare a gestire i problemi legati al second apron e vorrebbe ridurre l’impatto economico della player option da 61 milioni di dollari prevista per Towns nel 2027-28.

Towns è in scadenza del precedente contratto quadriennale da 220 milioni di dollari, firmato nel 2022 con i Minnesota Timberwolves.

Towns decisivo nella corsa al titolo

Nella sua prima stagione con New York, Towns è stato inserito in un All-NBA Team e ha avuto un ruolo importante nella conquista del titolo NBA 2026 da parte dei Knicks.

Fonte: Jake Fischer / Bleacher Report

Los Angeles Lakers, Buddy Hield non convince: il mercato resta aperto

I Los Angeles Lakers hanno esplorato diverse possibilità di mercato nelle ultime settimane con l’obiettivo di effettuare operazioni di consolidamento del roster. Tra le opportunità valutate dalla franchigia c’è stata anche quella di arrivare a Buddy Hield, ma la squadra ha deciso di non portare avanti la trattativa.

Secondo quanto riportato da Brett Siegel di ClutchPoints, i Lakers hanno preso in considerazione diverse trade che avrebbero permesso di concentrare più risorse in singoli giocatori, modificando così la composizione del roster. L’ipotesi Hield è stata quindi esaminata dalla dirigenza, senza però arrivare a un accordo.

Los Angeles resta dunque attiva nell’esplorazione del mercato, valutando possibili opportunità.

Jacob Grandison firma con l’Elan Chalon fino alla fine del 2026

Jacob Grandison arriva all’Elan Chalon

L’Elan Chalon ha annunciato l’ingaggio di Jacob Grandison come medical joker di Klark Riethauser, con un accordo valido fino alla fine del 2026.

Il suo arrivo permetterà alla squadra di ampliare le rotazioni durante l’assenza di Riethauser e di proseguire nel migliore dei modi il proprio percorso stagionale.

Grandison, doppia nazionalità e nazionale finlandese

Nato a San Francisco, negli Stati Uniti, Grandison possiede la doppia cittadinanza americana e finlandese. L’ala rappresenta la Finlandia a livello internazionale e ha partecipato all’EuroBasket 2025, contribuendo allo storico percorso della nazionale, concluso con il quarto posto.

La carriera NCAA tra Holy Cross, Illinois e Duke

Dopo gli inizi alla Berkeley High School, Grandison ha intrapreso il percorso universitario nella NCAA.

Ha iniziato con gli Holy Cross Crusaders, dove nella sua seconda stagione ha prodotto quasi 14 punti e 5 rimbalzi di media, con oltre 14 di valutazione.

Successivamente ha giocato con gli Illinois Fighting Illini, prima di concludere il proprio percorso universitario con i Duke Blue Devils.

Dall’Europa al PAOK

Nell’ottobre 2023, terminata l’esperienza universitaria, Grandison è approdato in Europa, firmando con il Bàsquet Menorca in seconda divisione spagnola.

Dopo tre mesi in Spagna, si è trasferito in Finlandia al Salon Vilpas, chiudendo la stagione 2023-24 con 14 punti e 3,1 rimbalzi di media, per 10,1 di valutazione.

Successivamente ha vestito la maglia del PAOK, raggiungendo la finale della FIBA Europe Cup 2025 contro Bilbao. Nella gara di ritorno ha realizzato 13 punti e 3 rimbalzi, chiudendo con 16 di valutazione.

L’esperienza a Boulazac

La scorsa stagione Grandison ha giocato con il Boulazac, partecipando anche alla Supercoppa LNB.

All’esordio contro il Paris ha realizzato una prestazione da 25 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, per 36 di valutazione.

Ha inoltre disputato la prima giornata di Betclic ELITE, chiudendo con 11 punti e 6 rimbalzi contro Saint-Quentin.

La situazione della sospensione

L’Elan Chalon ha voluto inoltre precisare la situazione vissuta da Grandison durante la scorsa stagione.

Il giocatore ha scontato una squalifica di tre mesi legata all’utilizzo di un trattamento farmacologico prescritto, per il quale non era stata registrata la necessaria esenzione terapeutica.

Secondo il club, si è trattato di una situazione penalizzante per il giocatore, che non sarebbe stato responsabile della mancata registrazione.

Dal 3 gennaio 2026, Grandison è nuovamente eleggibile per disputare competizioni ufficiali.

L’Elan Chalon lavora per il tesseramento

Il club francese sta lavorando per completare il tesseramento di Grandison in Betclic ELITE, con l’obiettivo di averlo a disposizione per la trasferta contro Bourg-en-Bresse.

Fonte: Elan Chalon

BC Roma, in chiusura per Kelly Olynyk: accordo di massima con il centro canadese

Olynyk verso Roma

Il BC Roma è in chiusura con Kelly Olynyk. Secondo quanto riportato da Superbasket, il 35enne centro canadese avrebbe raggiunto un accordo di massima con il club capitolino e dovrebbe firmare nelle prossime ore.

Un veterano NBA da 842 partite

Olynyk, ala-centro di 211 centimetri, vanta 842 presenze in NBA tra il 2013 e il 2026. Nel corso della sua carriera ha fatto registrare una media di 9,8 punti e 5,0 rimbalzi, con il 36,9% da tre punti.

Il canadese ha inoltre guadagnato oltre 120 milioni di dollari durante la sua carriera professionistica.

Reduce dalla stagione a San Antonio

Olynyk arriva a Roma dopo aver disputato l’ultima stagione con i San Antonio Spurs, con i quali ha raggiunto la finale.

Il giocatore classe 1991 è inoltre sceso in campo a fine agosto con il Canada nelle qualificazioni alla FIBA World Cup 2027.

Obiettivo derby dell’11 ottobre

L’obiettivo del BC Roma è completare rapidamente l’operazione e permettere a Olynyk di raggiungere la Capitale in tempo utile per il debutto.

Il primo appuntamento indicato è particolarmente significativo: il derby dell’11 ottobre contro Maxima Roma.

Fonte: Superbasket

Sacramento Kings, LaVine e Sabonis sul mercato: nessun interesse concreto

I Sacramento Kings starebbero valutando la possibilità di cedere Zach LaVine e Domantas Sabonis, con la franchigia molto aperta a muovere entrambi i veterani nel prossimo periodo. Tuttavia, secondo quanto riportato, nessuno dei due avrebbe generato finora un interesse significativo sul mercato.

Sacramento sarebbe quindi intenzionata a valorizzare il più possibile il proprio patrimonio di mercato prima di eventuali operazioni. Particolare attenzione riguarda LaVine, il cui contratto da 49 milioni di dollari in scadenza potrebbe renderlo un possibile candidato al buyout qualora non arrivassero proposte concrete.

I Kings continueranno dunque a monitorare la situazione, cercando eventuali opportunità per modificare il roster.

Orlando Magic, in estate valutate rivoluzioni del roster: la situazione resta da monitorare

Gli Orlando Magic avrebbero valutato seri cambiamenti al roster durante l’estate, ma alla fine la franchigia ha scelto di verificare se il solo cambio dell’head coach possa essere sufficiente per svoltare. A riportarlo è Brian Windhorst di ESPN.

Orlando ha quindi deciso di affrontare la nuova stagione con un approccio più conservativo, affidandosi al nuovo allenatore per cercare di migliorare il rendimento della squadra.

Qualora i Magic dovessero però faticare a compiere un ulteriore passo in avanti, la situazione potrebbe cambiare. Orlando potrebbe infatti diventare una squadra da monitorare con particolare attenzione in vista della trade deadline di febbraio, quando la franchigia potrebbe valutare un’importante operazione per modificare il roster.

Jalen Duren, rottura con i Pistons: Detroit valuta la sign-and-trade

Il rapporto tra Jalen Duren e i Detroit Pistons sarebbe ormai completamente deteriorato. La franchigia sarebbe infatti disposta ad ascoltare offerte di sign-and-trade per il centro, mentre il giocatore si sentirebbe mancato di rispetto dall’organizzazione. Questi sentimenti sarebbero inoltre peggiorati nelle ultime settimane.

La situazione potrebbe quindi portare Duren lontano da Detroit, con diverse squadre che hanno già manifestato interesse. I Milwaukee Bucks, i Sacramento Kings e i Washington Wizards avrebbero recentemente contattato i Pistons per chiedere informazioni sul giocatore.

Per il momento non sono emersi dettagli su eventuali offerte concrete, ma la disponibilità di Detroit ad ascoltare proposte di sign-and-trade potrebbe aprire scenari interessanti per il futuro di Duren.

Anthony Davis: “Giocherò la stagione e poi parlerò con la dirigenza”

Davis rimanda la decisione al termine della stagione

Anthony Davis ha dichiarato lunedì, durante il Media Day dei Washington Wizards, di aspettarsi di giocare l’intera stagione 2026-27 con la franchigia prima di prendere una decisione sul proprio futuro.

Davis ha una player option da 62,8 milioni di dollari per il 2027-28 e al termine della stagione dovrà scegliere se esercitarla oppure diventare unrestricted free agent nell’estate successiva.

“Quando la stagione sarà finita. Giocherò la stagione, farò quello che faccio ad alto livello e poi, quando sarà finita, mi siederò e avrò nuovamente quelle conversazioni importanti con la dirigenza.”

Nessuna estensione discussa durante l’estate

Davis è eleggibile per un’estensione contrattuale, ma secondo quanto riportato da The Athletic ad agosto, il giocatore e gli Wizards hanno concordato di non discuterne durante l’estate, rimandando il confronto all’inizio della stagione.

Dopo il suo arrivo da Dallas a febbraio, Davis aveva spiegato di voler valutare i progressi della franchigia e capire se Washington potesse diventare una squadra realmente competitiva prima di prendere un impegno a lungo termine.

Gli Wizards guardano al futuro

Davis ha però indicato diversi motivi di ottimismo per il futuro della squadra.

Washington ha vinto la Lottery NBA a maggio e ha selezionato AJ Dybantsa con la prima scelta assoluta. Gli Wizards hanno inoltre aggiunto veterani come Khris Middleton e Deandre Ayton.

Davis valuterà quindi i progressi del progetto nel corso della stagione prima di decidere come procedere.

Una possibile estensione al massimo salariale di quattro anni e 275 milioni di dollari, fino al 2030-31, rimane teoricamente possibile, anche se il suo contratto futuro sarà influenzato dalla sua età, dalla giovane età del roster e dal suo storico di infortuni.

Washington ha inoltre recentemente rinnovato Trae Young con un contratto quadriennale da 212,8 milioni di dollari.

La visione di LeBron James: “Avevo pensato ai Knicks, ma dopo il titolo non potevo farlo”

LeBron aveva “visioni” di una carriera al Madison Square Garden

Nel corso del Media Day dei Philadelphia 76ers, LeBron James ha parlato per la prima volta in divisa Sixers e ha svelato che, inizialmente, aveva immaginato un finale di carriera con i New York Knicks.

James ha raccontato a ESPN di aver avuto delle “visioni” di sé al Madison Square Garden, una delle arene che apprezza maggiormente.

“Avevo delle visioni di giocare al Garden e di chiudere la mia carriera al Garden. È uno dei posti migliori in cui abbia mai giocato. Penso sia il posto numero uno al mondo, per quanto riguarda un giocatore di basket.”

Il titolo dei Knicks ha cambiato tutto

L’idea, però, è tramontata dopo il titolo NBA conquistato dai Knicks nella stagione precedente.

“Ma dopo che hanno battuto San Antonio, ho pensato: ‘Non posso’. Non potevo farlo.”

James ha spiegato che il principale motivo era la reazione dei media e dell’opinione pubblica a un suo eventuale trasferimento in una squadra appena diventata campione NBA.

“Non mi avreste permesso di farlo, assolutamente.”

La scelta dei Philadelphia 76ers

Alla fine, James ha scelto Philadelphia per andare alla ricerca del quinto titolo NBA della sua carriera, lasciando i Los Angeles Lakers dopo otto stagioni, culminate con il campionato conquistato nel 2020.

I Sixers hanno costruito un nuovo nucleo attorno a James, con Jaylen Brown, cinque volte All-Star ed ex Finals MVP arrivato dai Boston Celtics, Tyrese Maxey, Joel Embiid e la giovane guardia VJ Edgecombe.

Detroit Pistons, quattro squadre interessate a Jalen Duren

Jalen Duren e i Detroit Pistons sono ancora lontani da un accordo sul nuovo contratto. Secondo Marc Spears, il centro non avrebbe parlato con Trajan Langdon da mesi, ma all’interno della franchigia continuerebbe a esserci ottimismo sulla possibilità di arrivare a un’intesa.

“Jalen Duren, non parla nemmeno con Trajan da mesi. Una fonte dei Pistons mi ha detto che c’è ancora ottimismo e che pensano che firmerà il grande contratto”.

In caso contrario, Spears riferisce che un general manager NBA gli avrebbe indicato Milwaukee Bucks, Atlanta Hawks, Sacramento Kings e Washington Wizards come squadre interessate a un possibile sign-and-trade.

Jalen Duren-Pistons, stallo sul rinnovo: rifiutati 200 milioni garantiti

Jalen Duren non parteciperà al Media Day dei Detroit Pistons e salterà anche l’inizio del training camp. Il centro All-NBA ha finora rifiutato un’offerta quinquennale da 200 milioni di dollari interamente garantiti.

Secondo Shams Charania di ESPN, Duren e i Pistons restano in una situazione di stallo nella restricted free agency. Il giocatore non sarà presente al Media Day di lunedì né all’avvio del training camp.

Detroit avrebbe messo sul tavolo un contratto da cinque anni e 200 milioni di dollari totalmente garantiti, proposta che Duren non ha finora accettato. La scadenza chiave è giovedì: entro quella data Duren dovrà decidere anche sulla qualifying offer annuale da 9,6 milioni di dollari.

“Air France” torna in bianconero: Bandja Sy firma con il Partizan

Bandja Sy torna al Partizan. Il 36enne ala francese, nato a Parigi, ha firmato un contratto a breve termine con il club serbo e sarà a disposizione dello staff tecnico già da oggi.

Sy ha svolto tutta la preseason

Sy ha completato l’intera preparazione estiva con il Partizan e ha anche disputato alcune partite a porte chiuse contro Zenit e Hapoel.

Il suo ritorno diventa ora ufficiale, aggiungendo esperienza e fisicità al roster bianconero.

Un ritorno a Belgrado

Sy aveva vestito per la prima volta la maglia del Partizan nella stagione 2017/18, contribuendo alla conquista della Coppa Radivoj Korać.

Lo stesso successo è stato poi ripetuto nel 2019, prima delle esperienze successive con Andorra, Metropolitans, Paris e Oradea.

Jalen Duren dovrebbe saltare il Media Day dei Pistons

Jalen Duren dovrebbe saltare il Media Day dei Detroit Pistons di lunedì, mentre rimane in stallo la trattativa per il suo futuro contrattuale, secondo Sam Amick e Hunter Patterson di The Athletic.

La scadenza si avvicina

Duren ha tempo fino a giovedì per decidere se accettare la qualifying offer da 9,6 milioni di dollari per un anno proposta dai Pistons oppure trovare un accordo per un’estensione pluriennale.

Il centro è rimasto lontano da Detroit per gran parte dell’estate e ha saltato diverse attività organizzate dalla squadra. Secondo le fonti, aveva preso in considerazione anche l’idea di visitare la struttura per sostenere i propri compagni.

Nessun passo avanti nella trattativa

L’ultima proposta di Detroit prevedeva un contratto di cinque anni da 200 milioni di dollari, senza team option né player option e con alcune clausole legate al peso del giocatore.

Duren e i suoi rappresentanti non avrebbero accolto positivamente queste condizioni.

Alla serata di domenica, secondo The Athletic, nessuna delle due parti aveva fatto passi avanti nella trattativa. I Pistons possono estendere unilateralmente la scadenza per la qualifying offer, ma non è chiaro se abbiano intenzione di farlo.

Duren può puntare a 287 milioni

Dopo essere stato inserito in un All-NBA Team, Duren è eleggibile per un potenziale contratto di cinque anni da 287 milioni di dollari.

Secondo le fonti, la percezione di una gestione irrispettosa da parte di Detroit nel corso della trattativa rappresenterebbe uno dei fattori principali alla base della posizione mantenuta dal giocatore.

Duren ha chiuso la regular season con 19,5 punti, 10,5 rimbalzi e 2,0 assist di media, contribuendo al record di 60-22 dei Pistons.

Nei 14 incontri di playoff ha invece fatto registrare 10,2 punti, 8,5 rimbalzi e 2,1 assist, con Detroit eliminata dai Cleveland Cavaliers in sette partite al secondo turno.

Kings e Bucks interessati

I Sacramento Kings e i Milwaukee Bucks sono tra le squadre maggiormente interessate a Duren, secondo le fonti.

Detroit avrebbe rifiutato per mesi di discutere una sign-and-trade che coinvolgesse Domantas Sabonis o Myles Turner.

Duren ritiene di poter ottenere un contratto al massimo salariale la prossima estate, che coprirebbe quattro stagioni qualora decidesse di firmare con un’altra squadra.

Il giocatore ritiene inoltre di poter recuperare il denaro perso nella prossima stagione accettando la qualifying offer e massimizzando i propri guadagni nei cinque anni successivi.

Dallas Mavericks, Tarik Biberovic rischia il taglio dopo la firma di Dwight Powell

La firma annuale da 3,88 milioni di dollari di Dwight Powell obbliga i Dallas Mavericks a liberare un posto, essendo già presenti 15 giocatori con contratto standard.

Secondo Marc Stein, i contratti più semplici da muovere sono quelli di Tarik Biberovic, Marcus Sasser e Moussa Cisse. La dirigenza, tuttavia, vorrebbe trattenere tutti e tre e sta valutando possibili alternative.

Biberovic è appena arrivato in NBA dopo otto stagioni al Fenerbahce, mentre Sasser è stato acquisito da Detroit e Cisse è rimasto dopo che Dallas ha pareggiato l’offerta dei Knicks. Powell, in Texas dal 2014, è il giocatore con la maggiore anzianità nella franchigia.

Los Angeles Lakers, ufficiali William Kyle III e Cole Swider: tagliati Johnson e Ross

I Los Angeles Lakers hanno annunciato gli ingaggi di William Kyle III e Cole Swider, liberando contestualmente Meechie Johnson e Chase Ross.

Kyle, 22 anni, ha prodotto 8,4 punti, 7,1 rimbalzi e 2,5 stoppate nell’ultima stagione a Syracuse, guidando la ACC nelle stoppate totali e per partita.

Swider torna ai Lakers dopo l’esperienza two-way del 2022-23. Nell’ultima stagione ha giocato 21 gare con l’Anadolu Efes, registrando 7,6 punti in 13,9 minuti di media.

Pistons, Jalen Duren non gradisce l’offerta da 200 milioni

I Detroit Pistons hanno offerto a Jalen Duren un contratto quinquennale da 200 milioni di dollari, senza opzioni per il giocatore o per la squadra.

Secondo Sam Amick di The Athletic, la proposta include clausole legate al peso che non sono state accolte positivamente da Duren e dai suoi rappresentanti. Al momento nessuna delle due parti avrebbe modificato la propria posizione.

Detroit può estendere unilateralmente la scadenza della qualifying offer, ma non è chiaro se intenda farlo. Duren, All-Star e All-NBA nella stagione 2025-26, è eleggibile per un massimo quinquennale da 287 milioni.

Dennis Smith Jr. raggiunge un accordo con i Miami Heat

Il playmaker Dennis Smith Jr., attualmente free agent, ha raggiunto un accordo contrattuale con i Miami Heat, come confermato dal suo agente Daniel Hazan a Chris Haynes di NBA on Prime e NBA TV.

Smith Jr. firmerà un contratto Exhibit 10

Secondo quanto riferito da Ira Winderman del South Florida Sun Sentinel, Smith Jr. firmerà un contratto Exhibit 10 con Miami. L’ex scelta al primo giro, tuttavia, non dovrebbe essere con gli Heat all’inizio del training camp.

Il piano sarebbe quello di mandare Smith ai Sioux Falls Skyforce, affiliati di Miami in G League, per iniziare la stagione.

Possibile bonus da 91.000 dollari

Se Smith venisse tagliato prima dell’inizio della stagione 2026/27 e trascorresse almeno 60 giorni con gli Skyforce, sarebbe eleggibile per un bonus fino a 91.000 dollari, oltre al suo normale stipendio base in G League.

Knicks, Two-Way Contract per Kevin McCullar e il rookie Tyler Nickel

I New York Knicks hanno annunciato la conferma di Kevin McCullar e l’ingaggio di Tyler Nickel.

Entrambi i giocatori hanno firmato un Two-Way Contract.

Per McCullar sarà la terza stagione da Two-Way player dei Knicks (155 minuti totali in 21 presenze lo scorso anno, ma molto bene in G League con il team affiliato), mentre Nickel (specialista del tiro pesante da Vanderbilt) è stato scelto al N.47 dello scorso Draft.

Ieri New York aveva anche firmato il centro N’Faly Dante con un Contratto Exhibit 10.

L’ex big man degli Hawks sta ancora recuperando da un grave infortunio e con ogni probabilità tornerà nel 2027.

NBA, Buddy Hield passa ai Bulls e Rob Dillingham a Charlotte

I Chicago Bulls hanno ceduto Rob Dillingham agli Charlotte Hornets in cambio di Buddy Hield e del denaro, secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN.

Hield, tiratore veterano, era arrivato a Charlotte attraverso uno scambio con gli Atlanta Hawks. Per i Bulls si tratta quindi dell’aggiunta di un giocatore con esperienza e specialista del tiro da tre punti.

Dal punto di vista salariale, gli Hornets generano una trade exception da 9,6 milioni di dollari e acquisiscono circa 3 milioni di dollari in meno di stipendio. Chicago riceverà inoltre una somma in denaro che compenserà buona parte della differenza salariale dell’operazione.

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