Denis Marconato ha raccontato il primo impatto con Ed Croswell, uno dei giocatori chiave della salvezza della Nutribullet Treviso, sottolineandone mentalità e fame di lavoro.
Nel pezzo della Tribuna di Treviso, l’ex azzurro e membro dello staff biancoceleste spiega come il centro americano abbia mostrato fin da subito grande applicazione e margini di crescita ancora importanti.
Marconato ricorda che, al momento dell’arrivo di Croswell a Treviso, fu proprio lui a seguirlo individualmente per una settimana su richiesta di Marcelo Nicola, lavorando su tattica, gioco in post basso e tiro. Da quei primi allenamenti, racconta, emersero subito la determinazione del giocatore e la volontà di insistere su ogni dettaglio fino alla perfetta esecuzione.
“Ricordo quando Ed approdò a Treviso. Era il martedì antecedente la Coppa Italia, un periodo in cui a tutti era stato concesso un po’ di vacanza. Ma non per me e per Marcelo che mi chiese di provare individualmente con questo ragazzo per testarne il valore fisico e tecnico”, ha detto Marconato. Poi ha aggiunto: “Per una settimana ci siamo allenati assieme: tattica, post basso, tiro. Finché un determinato movimento non gli riusciva alla perfezione insisteva per riprovarlo”.
Il giudizio sull’americano è netto: “Gran lavoratore”. E ancora: “Lui però moriva dalla voglia di entrare in palestra e ci fermavamo soltanto quando doveva rifiatare”. Marconato sottolinea anche l’apertura del giocatore al miglioramento: “Lui è una spugna, assorbe ogni indicazione”. E sul futuro lascia una porta aperta: “Se dovesse restare credo che sarà lui a chiamarmi per altre sedute”. Infine: “Io sarei contentissimo di allenarmi con lui”.





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