Durante la terza giornata del congresso dell’EuroLeague Head Coaches Board (EHCB), ospitato al Telekom Center, il programma ha visto alternarsi diversi protagonisti del coaching europeo, tra cui Saša Obradović, Andreas Pistiolis e Pablo Laso. La chiusura è stata affidata a Željko Obradović, che ha tenuto la sua clinic “Preseason Offensive Philosophy” prima di prendere parte al consueto workshop dell’associazione.
Proprio a margine dell’evento, il tecnico serbo ha parlato a Nova Sports, toccando vari temi legati al suo ritorno al Panathinaikos e alla nuova fase della sua carriera.
Sul piano tecnico e gestionale, Obradović ha spiegato il suo approccio al lavoro con il roster, insistendo sulla necessità di costruire gradualmente una connessione con i giocatori e di trasmettere con chiarezza la propria filosofia: “In ogni squadra la prima cosa è trasmettere la propria filosofia ai giocatori. Ci si incontra e si lavora perché tutti capiscano. Mi piace parlare con i miei giocatori. Mi adatterò alle esigenze del Panathinaikos. Voglio parlare con Nunn, con Juancho e poi con tutti gli altri gradualmente”.
Un altro tema affrontato riguarda le voci di mercato estive, che il coach ha preferito non alimentare: “È estate. È normale che ci siano rumors. Immagino che la gente debba scrivere qualcosa”.
Riguardo al possibile ritorno di Isaac Bonga, il tecnico ha lasciato la porta aperta senza sbilanciarsi: “È possibile. Vedremo”.
Ampio spazio anche alla dimensione emotiva e ambientale del ritorno al Panathinaikos. Obradović ha descritto così il suo legame con il club e la nuova sfida: “Sono tornato in un club che amo molto. Sono venuto qui, ho parlato con Dimitris Giannakopoulos e ci siamo capiti subito. È stata una decisione facile. Ho ancora più fuoco dentro per svolgere questo lavoro al Panathinaikos”.
Ha poi aggiunto un ringraziamento diretto alla dirigenza: “È una nuova opportunità per me e per la mia carriera. Ringrazio Giannakopoulos per avermi dato la possibilità di tornare qui. Ho ritrovato molte persone con cui avevo già lavorato. Sto spiegando loro sia la vecchia che la nuova realtà. La pazienza sarà fondamentale”.
Sul fronte dello staff, è stato confermato l’arrivo imminente di Mike Batiste dopo l’esperienza in NBA, un’idea accolta con entusiasmo dal coach: “Sì, mi hanno detto di sì. Ho parlato con lui. Sono felice di lavorare con persone che amano il Panathinaikos. Dobbiamo dimostrare a tutti che siamo una grande famiglia. Ci credo fortemente, questo è il mio modo di lavorare”.
Infine, spazio anche al contesto del basket greco e alla rivalità storica con l’Olympiacos, su cui Obradović ha voluto mantenere un approccio equilibrato: “Capisco l’atmosfera. Da parte mia cercherò di concentrarmi sul basket. Questo è il messaggio migliore che posso dare ai tifosi di entrambe le squadre. Tutti conoscono il mio carattere. Sono partite da vivere e da godersi”.
Il tecnico ha inoltre accolto positivamente l’idea di un campionato greco più competitivo grazie alla crescita di club come Aris Thessaloniki e PAOK Thessaloniki: “Penso sia eccellente. Sappiamo tutti cosa significa Salonicco per il basket. Dobbiamo rispettare tutti. La competizione sarà più forte e dobbiamo essere pronti. È positivo per il basket e dobbiamo spiegare ai tifosi che è qualcosa di buono per il gioco”.





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