Zach LeDay: Hines è monumentale. Una vera benedizione per la mia carriera

Zach LeDay: Hines è monumentale. Una vera benedizione per la mia carriera

Zach LeDay ospite di Eurohoops: Draymond Green il mio riferimento perchè è un vincente

Zach LeDay ospite di Eurohoops. Ecco alcune dichiarazioni dell’ala di Olimpia Milano.

SULLE FINAL FOUR

«E’ fantastico. Tutto sta tornando al punto di partenza, da tutto il duro lavoro che ho fatto e che ho cercato di fare per migliorare, per aiutare la mia squadra. Si torna al punto di partenza ed è bello essere alle Final Four, tra le squadre d’élite in Europa».

SU JASIKEVICIUS

«Saras avrà un ottimo piano di gioco, personalmente non spetta a me parlarne. Ci penserà lo staff a studiarlo, a vedere quali vantaggi possiamo trarne. Ma Saras sta solo giocando duro, crede nei suoi assistenti, quindi proveremo a capire come aggirarlo».

SU MIROTIC

«È davvero un grabde giocatore, ha giocato in NBA. Ha giocato ad alto livello per molto tempo. Non vedo l’ora di affrontarlo e fare tutto il necessario per aiutare la mia squadra a vincere».

SUL SOGNO NBA

«Personalmente, qualunque sia la situazione in cui mi trovo, mi concentro solo sul presente. Quindi, il mio obiettivo è concentrarmi per essere la versione migliore di me stesso il giorno successivo e il giorno successivo ancora, e cercare di migliorare. Non riesco a pensare al futuro perché questo mi distoglierebbe dal presente. Cerco solo di controllarlo, fare tutto il necessario per vincere e concentrarmi solo sul dominare il presente».

SU KYLE HINES

«È enorme, è monumentale. Ho sempre pensato che avessimo lo stesso comportamento in campo. Le nostre personalità sono diverse ma il nostro comportamento è lo stesso in campo. Mi ha aiutato molto, per quanto riguarda le persone, le situazioni. Ogni volta che ho una domanda, vado da lui. E’ una grande benedizione per la mia carriera. Prendo solo appunti e tutto quello che posso dai miei compagni di squadra, ma soprattutto da lui».

SUL SUO RUOLO

«Ci ho sempre pensato da quando ho iniziato. Cerco solo di adattarmi a qualsiasi posizione in cui l’allenatore mi ponga. Con le giuste regolazioni, posso sempre adattarmi. Nel mio anno da rookie, il mio allenatore mi ha messo da “3”. Io ho sempre voluto essere versatile. Nello Zalgiris, ho giocato molto come centro, basta lavorare. Sono un’ala forte che può giocare da centro».

SU DRAYMOND GREEN

«Voglio essere come Draymond perché è un vincente. Quello che è stato in grado di fare e l’insegnamento che è stato in grado di portare. Voglio solo fare tutto il necessario per vincere, ed è quello che è stato in grado di fare. È molto versatile, può giocare 3 ruoli e può difendere su tutti i ruoli, quindi è quello che cerco di essere».

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