Xavi Pascual ha spiegato le ragioni emotive dietro il suo addio al Barcellona al termine della stagione. In conferenza stampa, il coach spagnolo ha negato tensioni interne con il club e ha chiarito che la scelta nasce soprattutto dal peso personale vissuto nella sua seconda esperienza blaugrana.
«Soffro ogni giorno. Le sconfitte non mi permettono di funzionare come persona, e qui le soffro tre volte di più», ha dichiarato Pascual. «Questo mi ha logorato così tanto che credo di non essere la persona giusta per iniziare il nuovo progetto ambizioso ed entusiasmante che il club ha davanti».
Il tecnico ha voluto sgombrare il campo da ogni ipotesi di rottura con la dirigenza: «Non c’è assolutamente nessuna guerra tra il Barcellona e Xavi Pascual. La mia relazione con il club è straordinaria. Il mio amore per il Barça resta intatto. Il mio sostegno a Laporta resta intatto».
Pascual ha difeso anche il rapporto con l’area sportiva, citando Juan Carlos Navarro e Mario Fernandez: «Ci sono stati zero problemi con la gestione sportiva. Con Juan Carlos e Mario abbiamo lavorato nella stessa direzione dal primo all’ultimo giorno. Anzi, uno dei motivi per cui sono qui è Juan Carlos, l’altro è il presidente Laporta».
Il coach ha poi rivelato di aver avuto dubbi già prima del ritorno: «Avevo due impegni personali e interni: Juan Carlos e il presidente Laporta, due persone molto importanti nella mia vita. Mi hanno convinto a venire, nonostante i dubbi che avevo». Per questo nel contratto era stata inserita una clausola d’uscita: «Avevo paura di non riuscire ad adattarmi».
Pascual ha infine respinto ogni lettura economica: «Quando sono arrivato al Barcellona, il club mi ha offerto un contratto e io ho detto al mio agente di non negoziare nemmeno un euro. Qualunque cosa il Barça avesse offerto, l’avremmo accettata».
Secondo BasketNews, Pascual sarebbe già stato in trattativa avanzata con Dubai Basketball. Il suo secondo ciclo al Barcellona si chiude dopo una stagione complicata dagli infortuni, ma con la squadra portata comunque al Play-In di EuroLeague e tra le prime quattro della ACB.





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