Wojciechowski: Dopo l’esordio i compagni in spogliatoio si sono alzati e mi hanno applaudito

Foto Ciamillo
Foto Ciamillo

Le parole del lungo polacco di Milano: Stelle che hanno vinto tutto erano sinceramente contente per l’ultimo arrivato che non ha mai vinto nulla al loro livello. Mi sono commosso

Jakub Wojciechowski è arrivato a Milano prima della Final Eight ed ha subito conquistato un trofeo con l’Olimpia Milano.

Queste le parole del lungo polacco di formazione italiana che è arrivato nel Belpaese a 16 anni ed ha vestito 11 maglie differenti.

Wojciechowski ha parlato a Luca Chiabotti de La Repubblica.

“Sto vivendo una bellissima esperienza. Giocare per un allenatore ed uno staff così e compagni di tale livello è molto stimolante e qualcosa che ogni giocatore vorrebbe vivere” ha detto Kuba.

“La cosa che mi ha stupito è stata la disponibilità di tutto nello starmi vicino per velocizzare il mio inserimento in squadra”.

“So che giocherò poco, con un allenatore ed in una squadra così esigenti devo sempre essere pronto e al meglio nei minuti in cui tocca a me. Non è semplice. La concentrazione e l’attenzione sono fondamentali”.

“Ho tanti bei ricordi in Italia, ma mai come dopo l’esordio con l’Olimpia contro Reggio Emilia. Ero già felice per i complimenti di Messina ma quando sono entrato in spogliatoio i miei compagni si sono alzati e mi hanno applaudito. Stelle che hanno vinto tutto erano sinceramente contente per l’ultimo arrivato che non ha mai vinto nulla al loro livello. Mi sono commosso. Ho provato una grande gratificazione. Ho chiamato subito i miei genitori in Polonia per renderli partecipi di quello che mi stava accadendo.”