Le conferenze stampa al termine di Acqua S.Bernardo Cantù-Openjobmetis Varese hanno restituito tutta l’importanza di un derby pesantissimo per classifica, ambiente e morale. A parlare sono stati Walter De Raffaele e Riccardo Moraschini, entrambi concentrati sul valore del successo e sulla risposta della squadra nei momenti chiave della gara.
Così Walter De Raffaele: “Prima di tutto vorrei fare un ringraziamento a tutto lo staff medico: hanno fatto un lavoro eccezionale per rimettere in piedi diversi giocatori; da ultimo Bortolani, che ha giocato con 38 di febbre. Varese ha giocato una grande partita, sapevamo che era una squadra di grande talento. La cosa che mi rende più contento è che siamo riusciti a prendere un contributo da tutti, condividendo la palla, come testimoniano i 24 assist. I tifosi sono stati poi uno spettacolo meraviglioso: saranno felici per questo derby, ma sono stati, come sempre, il nostro sesto uomo. Ci mancano due punti per arrivare al nostro scudetto e già da sabato vogliamo fare in modo di riuscire a mantenere la categoria”.
Anche Riccardo Moraschini ha sottolineato il peso emotivo e tecnico della sfida: “Era un derby e c’era tensione, oltre a una grande voglia di vincere da parte di entrambe le squadre. È stata una sfida che abbiamo gestito molto meglio nel secondo tempo, soprattutto in difesa, contenendo gli errori che avevamo commesso nel primo. C’è mancata forse un po’ di gestione del vantaggio. Alla fine, però, era importante vincere: per noi, per la classifica, per la società e per i tifosi”.





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