Wade Baldwin: “Voglio diventare uno dei migliori playmaker nella storia dell’EuroLeague”
16/09/202616:19
Wade Baldwin IV
Virtus Segafredo Bologna - Maccabi Tel Aviv
Turkish Airlines Euroleague 2023-2024
Bologna, 08/12/2023
Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria
Il playmaker del Fenerbahçe punta a vincere altri titoli dopo il primo trionfo europeo della carriera e racconta il rapporto con Shane Larkin, la crescita dei compagni e l’evoluzione del suo ruolo
Wade Baldwin si prepara alla sua terza stagione con il Fenerbahçe dopo aver conquistato a Istanbul la prima EuroLeague della sua carriera. A 30 anni, dopo aver già raccolto numerosi riconoscimenti individuali, il playmaker americano ha ora un obiettivo sempre più chiaro: vincere più trofei possibile.
“Ora voglio accumulare più campionati possibile”
Intervistato da Eurohoops durante il media day del Fenerbahçe, Baldwin ha spiegato cosa gli manca per entrare tra i migliori esterni nella storia della competizione.
“Ovviamente, i campionati. Questo è l’obiettivo principale a questo punto. Molte delle cose individuali sono già state sistemate. Ora si tratta di accumulare più campionati possibile.”
Baldwin in passato aveva lasciato aperta la possibilità di tornare a mettersi alla prova in NBA, qualora fosse arrivata l’opportunità giusta. Oggi, però, le sue priorità sembrano più orientate verso la costruzione di una grande carriera in EuroLeague.
“È sempre un buon processo e un buon problema da avere. Mi sono messo in questa posizione e sono sempre più orientato verso l’idea di diventare uno dei migliori playmaker nella storia dell’EuroLeague.”
Baldwin e Shane Larkin, da rivali a compagni
La caccia ad altri titoli passerà anche dalla nuova partnership con Shane Larkin, uno dei suoi principali rivali degli ultimi anni.
“È stato un mio avversario per sette o otto anni in EuroLeague. Volevi sempre dimostrare di essere migliore di Shane Larkin, ma ora siamo nella stessa squadra.”
Baldwin ha paragonato la situazione a quella vissuta in passato con Nando De Colo.
“Avevo sensazioni simili con Nando De Colo. Abbiamo giocato contro di lui così tante volte e volevo sempre dimostrare di essere un giocatore migliore. Poi ho avuto la splendida opportunità di giocare con lui nella stessa squadra e raggiungere la Final Four.”
L’obiettivo, ora, è trasformare la rivalità in una collaborazione vincente.
“Vogliamo trovare un modo per unirci come squadra e provare a raggiungere l’obiettivo che entrambi abbiamo: vincere il campionato e tornare dove meritiamo di essere.”
“Essere dalla stessa parte con Larkin è qualcosa di cui essere entusiasti”
Dopo tanti anni trascorsi ad affrontarlo, Baldwin è curioso di poter finalmente vedere Larkin dalla sua stessa parte del campo.
“Shane è esattamente quello che vedete. Negli ultimi otto-dieci anni abbiamo imparato bene chi è Shane Larkin in EuroLeague. Ora essere dalla sua stessa parte è qualcosa di cui essere davvero entusiasti.”
L’evoluzione del ruolo sotto Šarūnas Jasikevičius
Baldwin ha inoltre spiegato come il suo modo di interpretare il ruolo di playmaker sia cambiato durante la sua esperienza con Šarūnas Jasikevičius.
La principale evoluzione ha riguardato la comprensione delle responsabilità di un playmaker, che vanno oltre la semplice produzione individuale.
“Le aspettative nei confronti di un playmaker. Non avevo veramente capito come giocare esclusivamente nel ruolo di point guard e comprendere fino in fondo come integrare e coinvolgere tutti.”
“È stato un grande passo che ho fatto quando sono arrivato al Fenerbahçe: capire la leadership che questo ruolo comporta e come le abitudini che sviluppi ogni giorno determinino il tipo di giocatore che sei quando inizia la partita.”
“Essere clutch non significa solo segnare allo scadere”
Anche la sua concezione del giocatore decisivo è cambiata. Baldwin non considera più una giocata clutch esclusivamente come un tiro sulla sirena.
“L’anno scorso ho mostrato una varietà di game-winner. In entrambe le partite contro il Barcellona ho chiuso dalla lunetta. In Gara 4 contro lo Zalgiris ho segnato il layup che ha mandato la partita all’overtime.”
“Ovviamente c’è stato il game-winner contro il Panathinaikos, e poi abbiamo completato il lavoro vincendo il campionato in Gara 4 delle Finals della Turkish League.”
L’orgoglio per la crescita dei compagni
La partenza di Tarik Biberovic verso l’NBA ha avuto un significato particolare per Baldwin, che credeva nelle sue qualità ancora prima di arrivare al Fenerbahçe.
“Ho tantissimi ricordi. Ero molto entusiasta all’idea di giocare con Tarik ancora prima di arrivare al Fener. Avevo visto qualcosa in lui.”
“Credevo che potesse diventare un giocatore professionista per il Real Madrid, avere successo fuori dall’EuroLeague e diventare un talento NBA. Per me è molto speciale aver potuto contribuire al suo percorso verso l’NBA.”
“Sono orgoglioso della crescita dei miei compagni”
Baldwin ha sottolineato come diversi suoi compagni abbiano fatto importanti passi avanti durante le esperienze condivise con lui.
Ha ricordato Vladimir Lučić, diventato All-EuroLeague First Team ai tempi del Bayern, Simone Fontecchio al Baskonia, poi approdato in NBA, e Lorenzo Brown, diventato All-EuroLeague First Team al Maccabi Tel Aviv.
Ha inoltre citato Nigel Hayes-Davis, arrivato a essere un giocatore da MVP e Final Four MVP, e infine T.J. Horton-Tucker, diventato All-EuroLeague, e Biberovic, approdato in NBA.
“Sono molto orgoglioso dei miei compagni, non solo di essere il giocatore che riceve molta attenzione.”
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