PESARO – La conferenza stampa odierna della Victoria Libertas Pesaro, nella cornice della sala convegni di Banca di Pesaro ha offerto un quadro nitido e a tratti complesso della situazione attuale del club. Tra la riaffermazione dell’impegno della base societaria e le dolorose ma necessarie ammissioni sul fronte tecnico ed economico, la Vuelle si appresta a vivere una nuova fase di profonda rifondazione.
Il dato di partenza, fondamentale per il futuro del basket pesarese e snocciolato dai numeri enunciati con orgoglio da Franco Arceci, presidente del Consorzio Basket Pesaro, è la conferma della stabilità della governance: i 21 consorziati mantengono saldamente in vita la società. Grazie al loro supporto e a quello degli sponsor minori, la VL garantisce la propria continuità sportiva, confermandosi un patrimonio del territorio. Tuttavia, le sfide che attendono il management sono numerose e non prive di incognite.
Il bilancio in rosso, il nodo sponsor e la spending review
L’annata si chiude con una perdita economica che era già stata preventivata in sede di budget. Il piano originario avrebbe potuto prevedere però la copertura di tale passività attraverso l’ingresso di un title sponsor, un obiettivo strategico che la gestione guidata dall’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda non è riuscita a concretizzare. Sebbene la responsabilità della mancata firma sia un tema di discussione, l’evidenza dei fatti dimostra che le uniche risorse fresche immesse nel club provengono ancora una volta dai consorziati e dal tessuto economico locale di minori dimensioni.
Per far fronte a questa contrazione delle entrate e alleggerire i costi di gestione, la società ha annunciato l’intenzione di avviare una decisa attività di ristrutturazione interna. Dalla Salda cercherà infatti di transare e rimodulare i contratti pluriennali di diversi dipendenti della società, accordi preesistenti al suo arrivo che gravano in maniera significativa sul bilancio e che oggi non appaiono più sostenibili.
Un altro tassello centrale è rappresentato dalle dimissioni del presidente Valli (titolare di STR), il quale lo scorso anno si era fatto carico personalmente di coprire gli ammanchi finanziari. La scelta di fare un passo indietro è stata definita dallo stesso Valli come un tentativo strategico per stanare nuove forze economiche nel territorio e verificare chi abbia realmente a cuore le sorti della Vuelle. Resta sullo sfondo l’obiettivo del “Super Consorzio”, un progetto fortemente voluto da Valli che quest’anno non ha trovato l’appoggio sperato, ma sul quale l’ormai ex presidente non intende demordere.
Le scelte sportive: l’addio a Leka e la diaspora del roster
Sul fronte prettamente sportivo, la notizia più rilevante è il non rinnovo del contratto di coach Spiro Leka, l’artefice principale dell’ottima stagione appena conclusa. Una scelta che, per quanto legittima nelle dinamiche aziendali, interrompe un ciclo tecnico che aveva espresso un’eccellente identità di squadra.
In parallelo, Dalla Salda ha confermato l’impossibilità di trattenere i principali protagonisti sul parquet, intenzionati a seguire altre strade di mercato davanti alle quali la VL non ha gli argomenti economici per opporsi. L’Ad ha comunque voluto rivendicare una scelta della scorsa stagione: durante l’anno si era opposto fermamente alla cessione dei pezzi pregiati nonostante le numerose richieste, smentendo le voci secondo cui la società non ambisse alla Serie A per ragioni di budget. Un rischio calcolato per tentare il salto di categoria, che ha però privato il club di possibili plusvalenze immediate.
Al momento, la ripartenza sul campo è legata a pochissimi contratti in essere:
– Stefano Trucchetti e Nicolò Virginio: posizioni vincolate, ma su cui pende la concreta possibilità di una partenza verso i college statunitensi.
– Regimantas Miniotas e Eladhji Fainke : hanno contratto per il prossimo anno, ma dispongono di una clausola di escape esercitabile entro la fine di giugno.
– Matteo Tambone: teoricamente l’unica reale certezza salvo prova contraria (su di lui aleggiano da giorni le sirene riminesi).
Le prospettive: la programmazione di Dalla Salda e il DS Egidio
La linea strategica tracciata per le prossime settimane inverte l’ordine tradizionale della programmazione sportiva: la squadra verrà per ultima. La priorità assoluta sarà data alla stabilizzazione della struttura societaria e ai tagli del personale; successivamente si passerà alla scelta del nuovo capo allenatore – profilo su cui il Direttore Sportivo Egidio è già attivamente al lavoro – e solo in ultima istanza si procederà alla costruzione del roster.
Dalla Salda si è detto sereno rispetto a questo scenario di totale rifondazione, ricordando come sia a Napoli sia nella stessa Pesaro l’anno passato abbia affrontato rivoluzioni totali del gruppo ottenendo comunque ottimi risultati.
Resta il fatto che, al di là dell’ottimismo della dirigenza, il progetto triennale ampiamente pubblicizzato la scorsa estate si trova oggi a dover fare i conti con l’assenza di basi finanziarie solide e strutturate a lungo termine. Per la Victoria Libertas si apre l’ennesima estate di transizione, in cui la competenza dell’area tecnica dovrà necessariamente compensare i limiti del budget di spesa.
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