In casa VL Pesaro si è tenuta la presentazione del nuovo Amministratore Delegato, Alessandro Dalla Salda.
Il noto dirigente, arrivato da Napoli Basket, ha espresso alcuni concetti, riportati da la provincia di Fermo.
SUL RUOLO
“Non sono molte le società che hanno un amministratore delegato. Farlo in un club così prestigioso e iconico, per chi vie il basket, è motivo di soddisfazione e responsabilità che accetto perché è il mio lavoro”.
SU NAPOLI
“Ero rimasto senza lavoro, sarei rimasto a Napoli avendo un contratto ma la nuova governance ha cambiato progetti. Potevo stare fermo, ma la mia passione il mio lavoro non mi vedono mai fuori dal sistema. E così dopo tanti anni rivirò la A2, farlo a Pesaro ha un significato speciale”.
SUL SUO LAVORO
“Non sono un bocconiano, sono uno che è cresciuto dentro un club come quello di Reggio Emilia, dal 2006 sono un Ad. Amo organizzare le società, ho un metodo chiaro e può piacere o no”.
SUL CLUB
“Ma dobbiamo trovare soldi e per questo chiederemo uno sforzo anche ai tifosi, non possiamo essere la seconda squadra per presenze ed essere indietrissimo per incassi. Anche i tifosi se vogliono i risultati devono contribuire”.
“La prima fase è quella dei colloqui con chi è già all’interno come dipendente o collaboratore. Sono partito da quello che non è tecnico sportivo. Fatto questo, coniugherò le mie idee con i contratti sul tavolo e presenterò il mio organigramma. Non amo lavorare con tante persone, mentre qui ce ne sono molte. Per cui, l’organico verrà asciugato per cambiare quanto fatto qui, per anni in modo fantastico ma che oggi richiede altro”.
“Abbiamo obiettivi sportivi che devono partire dalla ristrutturazione aziendale. Fatto il primo step, una società solida, lavoreremo sul tecnico. Grandi nomi? Questo è uno sport in cui la forza del club è prioritaria”.
SUGLI OBIETTIVI
“Obiettivi? L’anno scorso, da retrocessi, si è arrivati undicesimi. Significa che qualcosa che non va c’è. Per cui dovremo intervenire dove possiamo. Qui ci sono giocatori con contratti pesanti, rivaluteremo ogni passaggio. Il nostro non è un tavolo libero, ovunque siamo strapieni di persone”.
Primo anno? Sistemiamo società, indicazioni chiare tecniche e costruire un roster di avere soddisfazioni. Ma se questo gruppo è arrivato undicesimo, non è che con me si diventa uno squadrone. Poi, dopo questo anno tutto sarà facilitato e potremo incidere e intervenire con più tempo dal punto di vista tecnico”.
SU PESARO
“poi dovremo andare su. Pesaro per tutti noi è basket. Oggi è capitale della cultura, ma Pesaro è famosa per la pallacanestro. E questo ancora oggi per quel poco che capisco, ancora c’è. Ci sono i campetti, c’è la passione, ma dobbiamo dare a tutto questo una squadra in cui identificarsi. Per cui, ci vuole pazienza. Sia chiaro, se posso vincere vinco, e ho vinto tanto. Se capita l’occasione la prendiamo, anche da non favoriti. Ma prima vanno mese in ordine tante cose”.
SUL BUDGET
“ma abbiamo alcuni imprenditori che ci sono vicini e hanno alzato il loro livello. Son i cosiddetti secondi sponsor. Ma come sostituire la famiglia Beretta? Farò questa analisi anche con il nuovo responsabile marketing e poi cercheremo l’azienda migliore. È un mio compito, non ho qualcosa in mano, ma mi impregnerò. Non dobbiamo neppure buttarci via, la VL merita e sono certo che chi vedrà il nuovo corso potrà capire che qui potrebbe avere un ottimo ritorno anche di immagine”.
“Dobbiamo alleggerirci, abbiamo troppi giocatori che non sono più dei giovani, che arrivano da una stagione pesante in cui è mancata la reciproca soddisfazione. Come ci si libera è semplice: ‘non rientri più in questi piani’. Poi il mercato dirà se verrà assorbito o meno. Se accadrà saremo bravi e troveremo giocatori più funzionali, se rimarranno vedremo cosa fare e come usarli”.
SUL GRUPPO
“Il messaggio ‘cercati un’altra squadra’ c’è, vedremo, ci vuole un po’ di pazienza ma in breve tempo ci sarà qualche novità che alleggerirà conti e team” conclude riservando un pensiero finale a coach Leka: “Se prendi un AD si fanno valutazioni anche sullo staff tecnico. Farò le mie proposte, di certo dopo averci parlato quando arriverà a Pesaro. Poi, come ho spiegato bene, decido io. Ma c’è tempo”.





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