Virtus Segafredo Stats – La stagione di David Cournooh

Virtus Segafredo Stats – La stagione di David Cournooh

Cournooh: Questa Virtus non ha paura di perdere. Siamo una grande squadra e un bel gruppo anche fuori dal campo, questo fa la differenza

David Cournooh«Questa Virtus non ha paura di perdere. Siamo una grande squadra e un bel gruppo anche fuori dal campo, questo fa la differenza»

L’estate del 2019 rappresenta un punto di svolta all’interno del Club bianconero. La Segafredo predispone una profonda modifica alla struttura della Società, sia negli uffici che in campo. Arrivano tanti volti nuovi, seguiti da annunci, conferenze e interviste. Nel turbinio generale, seguito dalla vittoria di Anversa, oltre a Pajola e Baldi Rossi, a vestire la canotta della Segafredo per un’altra stagione è presente anche un terzo giocatore: David Cournooh.
Guardia, classe ’90
, è alla sua seconda stagione in forza alle V Nere; protagonista della cavalcata della Virtus nella Basketball Champions League, è uno dei primi giocatori a presentarsi alla Porelli per l’inizio della nuova stagione.

Di lui non troverete interviste, apparizioni social, o video virali, David è un professionista, un giocatore serio, attento e concentrato. Ogni volta che è stato chiamato in causa da Coach Djordjevic, il giocatore non si è mai tirato indietro, anzi non si è quasi mai risparmiato. Il suo apporto energetico dalla panchina si è rivelato spesso decisivo nelle rimonte in partite chiavi della stagione, come in Israele e a Trieste.

In EuroCupin trasferta contro il Rishon, dopo una prima fase di gara confusa, la squadra serra i ranghi e si compatta. L’allenatore virtussino butta nella mischia Cournooh. Una prestazione solida, il suo ingresso permette a Bologna di far calare la saracinesca sul suo canestro. Molto concreto sia in difesa che in attacco, mette la bomba del pareggio della Segafredo, rinvigorendo una squadra fino a quel momento poco lucida. Segna punti pesanti, quelli che permettono alla squadra di strappare il pass per le Top 16. In 25′ mette a referto 1/4 da tre, 3/4 ai liberi, 3 rimbalzi, e 2 assist.

Tre giorni dopo si gioca a Trieste, in Campionato; altra partita tesa, dopo una bella rimonta la Virtus è costretta a giocare il primo overtime della stagione. Inutile dirlo, anche in quella partita, “il sindacalista della squadra, nonché futuro sindaco di Verona” (come coach Djordjevic lo ha scherzosamente soprannominato) contribuisce in maniera significativa alla nona vittoria di fila della Virtus.  Si adatta a mille ruoli. Finta ala piccola, vero stopper, un concentrato puro di energia. Fondamentale nella rimonta, in 26′ 2/2 da due, 0/2 da tre, 1/2 ai liberi, un rimbalzo, 2 assist.
“Questa Virtus non ha paura di perdere. Nel punto a punto sappiamo quello che dobbiamo fare e questo è importante, anche se in futuro dovremo cercare di evitare di arrivarci e riuscire a chiudere le partite prima – dirà a fine partita – Aiuta molto avere un giocatore così di esperienza come Teodosic; non solo lui peraltro, anche uno come Markovic e gli altri sanno quello che devono fare in quelle situazioni, può essere un recupero, un passaggio, le piccole cose necessarie per vincere. Sono i compagni più forti coi quali abbia mai giocato. Alzano la competizione in allenamento, e poi siamo un bel gruppo pure fuori dal campo, fa la differenza”.

Altra prestazione da ricordare nella stagione 19/20 è sicuramente la gara con Brindisi alla Virtus Segafredo Arena. Insieme a Teodosic, David condivide la palma del migliore in campo grazie ad una prestazione sontuosa, seguita dagli elogi del coach serbo a fine gara in sala stampa: “Eravamo pronti e siamo riusciti a fermare la loro transizione e il loro modo di attaccare il canestro. Molto Bene l’attenzione difensiva di Cournooh su Banks”. Un’attenzione, quella del coach bianconero, che parte dalla passata stagione, che gli ha creato così uno spessore e un ruolo importante. In questa occasione i frutti di un lavoro sul come stare in campo si vedono e producono ottime cose. È la sua serata, da fattore chiave del primo tempo, 9 punti all’intervallo e 15 alla fine, pimpante terminale davanti, sempre aggressivo dietro. In 20′ 2/4 da due, 3/4 da tre, 2/2 ai liberi e 4 rimbalzi.

LBA: 15 minuti, 4.6 punti, 1.7 rimbalzi.

EuroCup: 14.2 minuti, 3.3 punti, 2.1 rimbalzi

Fonte: Virtus.

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