Virtus Bologna, una Supercoppa senza identità: Mumbrú e le gerarchie sono già sotto esame

Virtus Costa Bologna team Armani Olimpia Milano - Virtus Costa Bologna Supercoppa LBA SisalClub 2026 Semifinale LBA Legabasket Serie A Sisal Club 2026/2027 Tortona, 19/09/2026 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Il nostro commento dopo la Supercoppa

La sconfitta contro Milano non lascia il segno tanto per il risultato, tenendo conto del valore dell’avversario e del fatto di essere a settembre. Preoccupa soprattutto la facilità con cui la squadra di Alex Mumbrú è stata privata della propria unica idea: correre. È bastato abbassare il ritmo e imporre una pallacanestro fisica per spegnere completamente i bianconeri.

Sotto esame finiscono inevitabilmente le scelte del tecnico. Lasciare fuori Carr e Klintman ha ridotto ulteriormente le soluzioni di una squadra già senza un leader tecnico designato. Nei momenti difficili nessuno ha saputo guidare l’attacco, stabilire le gerarchie o interrompere il crollo.

La preseason, evidentemente troppo morbida, non ha preparato la Virtus al livello che incontrerà in Eurolega. Al primo vero aumento di pressione sono emersi confusione, fragilità mentale e incapacità di produrre contro una difesa schierata. Fare strada non è un obiettivo, né un obbligo per le Vu Nere, sia chiaro. Ma una serie di sconfitte, una eventuale palesazione di inadeguatezza alla competizione, si trascinerebbe anche in LBA. E’ successo spesso anche all’Olimpia.

Mumbrú dispone di molti giocatori atletici e di diversi portatori di palla, ma non ha ancora costruito una squadra, e certo lavorare senza tecnico per il mese di agosto non è stato l’ideale. Mancano ruoli precisi, responsabilità riconoscibili e un riferimento al quale affidarsi quando la transizione viene cancellata. Settembre concede ancora tempo, ma il Fenerbahçe è già dietro l’angolo: la Virtus dovrà trovare rapidamente un’identità che oggi non possiede.

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