L’Olimpia Milano espugna la Segafredo Arena battendo la Virtus per 66 a 85. Una gara, quella dei meneghini, praticamente sempre in controllo, con le Vu nere che hanno provato a rientrare più e più volte ma senza mai riuscire a ribaltare il risultato. Messina ha trovato tra i protagonisti un Armoni Brooks in grande spolvero, autore di 20 punti, un buon Shavon Shields, con 14 realizzati, e un Nikola Mirotic che, nonostante i tanti falli commessi e il nervosismo, ha chiuso a quota 14. Tra le fila dei bianconeri Momo Diouf ha disputato una buona gara, chiudendo con 14 punti, mentre è stato un fattore in difesa Nikola Akele.
L’appuntamento ora è fissato per gara 3 al Forum giovedì 5 giugno.
PRIMO QUARTO
Brooks rompe il ghiaccio con una tripla, Cordinier replica da due e Leday inchioda al ferro dalla parte opposta. La squadre tengono subito alta l’intensità con contatti duri in una gara maschia fin dalla palla a due. Con due liberi di Diouf il punteggio torna in parità sul 7 a 7. La Virtus mette il naso avanti, ma Mirotic la rispedisce a 2 lunghezze di ritardo. Le squadre si rispondono colpo su colpo fino all’8 a 0 di Milano con Mannion, Mirotic e Leday, 10 a 18. I biancorossi raggiungono il +11 sul 14 a 25. I padroni di casa accorciano le distanze sul finire del primo quarto, 20 a 27.
SECONDO QUARTO
5 punti di Milano aprono il secondo quarto e la riportano in doppia cifra di vantaggio, 20 a 32. Polveri bagnate per la Virtus, frutto di una costruzione dei tiri discutibile. Ritoccato il massimo vantaggio degli ospiti che toccano quota 14 punti di vantaggio sul 24 a 38. Le Vu nere danno segnali di vita con un parziale di 7 a 0 che li riporta in singola cifra di ritardo, 31 a 40. Momo Diouf, firma il -7, ma Leday risponde subito. Si torna negli spogliatoi sul 35 a 44.
TERZO QUARTO
L’inerzia torna dalla parte dell’Olimpia nella seconda frazione con subito la tripla che la riporta in doppia cifra di vantaggio. Mirotic e compagni dilagano fino al +16 sul 42 a 58 con la Segafredo che non riesci più ad arginare gli avversari e trovare soluzioni offensive se non per inventiva personale. Come nel primo tempo sul massimo svantaggio e nel momento di difficoltà la Virtus reagisce con uno strappo. 10 a 0 il break sul punteggio di 52 a 58. Si prosegue botta e risposta fino a chiudere il quarto sul 58 a 66.
QUARTO QUARTO
I contatti si fanno sempre più duri, ma aumentano gli errori banali dopo oltre mezz’ora di battaglia. Bolmaro dalla lunetta firma il 60 a 70. Le squadre si rispondo ancora una volta canestro su canestro, ma il bottino messo da parte da Milano gli permette di stare molto più tranquilla e portare a casa la partita. Finisce 66 a 85.





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