La Virtus vola negli Emirati e domani alle 17 sfida Dubai: intanto saluta Brandon Taylor, ufficiale al Panionios, e torna a guardare con attenzione al mercato straniero. Sul tavolo anche la partita “politica” dell’Eurolega, con la richiesta di licenza decennale presentata dal club.
La giornata di ieri in casa bianconera ha avuto due binari chiari: il campo e le prospettive. Alle 17 domani la Virtus sarà di scena a Dubai per il confronto con la squadra di Awudu Abass. Nel gruppo potrebbe invece rientrare Alen Smailagic, mancato domenica scorsa a Venezia: un dettaglio non secondario, in una fase in cui il calendario non concede margini e ogni rotazione pesa.
In parallelo, la società ha ufficializzato il cambio nel reparto esterni: Brandon Taylor non è più un giocatore della Virtus. Il playmaker americano, arrivato nella scorsa primavera e diventato un fattore nel percorso che ha portato al diciassettesimo tricolore, lascia Bologna per scelta condivisa con il club, che ha accolto la sua richiesta di intraprendere una nuova opportunità professionale. La destinazione è la Grecia: Taylor è ufficiale al Panionios.
La conseguenza è immediata e riguarda la profondità: senza Taylor, la Virtus non è profondissima nel reparto esterni e per questo “riapre” il radar sul mercato straniero, con l’idea di farsi trovare pronta se si presentasse l’occasione giusta. Sullo sfondo, c’è anche la strategia di sistema: il club ha presentato domanda per la licenza A decennale di Eurolega, un passaggio che si intreccia con la programmazione del futuro della competizione e con le evoluzioni legate all’ipotesi NBA Europe.





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