Kessler Edwards ha scelto la Virtus Bologna nonostante la concorrenza e un’offerta economica che, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, sarebbe più bassa rispetto a quanto percepito all’Hapoel Tel Aviv. La chiave dell’operazione è stata la capacità del club bianconero di presentare al giocatore un progetto tecnico convincente.
Il pressing del direttore generale Paolo Ronci è stato decisivo per portare l’ala americana a Bologna. La Virtus ha puntato sulla possibilità per Edwards di avere un ruolo importante nella squadra di Alex Mumbrù, sulla fiducia dello staff tecnico e sull’opportunità di crescere all’interno di un contesto che potrebbe valorizzarne le qualità.
A fare la differenza non è stata soltanto la proposta contrattuale, ma la prospettiva di essere considerato un elemento centrale del nuovo progetto bianconero. Edwards, infatti, arriva con l’ambizione di rilanciarsi anche in ottica NBA, grazie alla presenza di clausole che gli permetterebbero eventualmente di tornare oltreoceano.
La Virtus ha quindi convinto il classe 2000 puntando su un percorso di sviluppo: un giocatore atletico, versatile e con spiccate doti difensive, chiamato a diventare l’alter ego di Derrick Alston Jr. e una delle pedine chiave della squadra di Mumbrù.
Fonte: Il Resto del Carlino





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