La Virtus Bologna “accelera con Ferrari”: secondo il Corriere dello Sport l’impatto del giovane Francesco Ferrari ha cambiato l’inerzia della gara vinta a Napoli, evitando ai bianconeri “la trappola perfetta” dopo un avvio complicato e con i padroni di casa più freschi e in cerca di riscatto. L’idea di coach Dusko Ivanovic è chiara: in un finale di stagione con ancora settimane intense tra Europa e campionato, “tutti saranno importanti” e la panchina può diventare un fattore.
Il calendario propone già un altro incrocio pesante: domani l’anticipo con il Partizan, spostamento che – si legge – a Belgrado non è stato gradito, con il presidente Mijalovic critico sul cambio data “deciso senza il nostro consenso”, motivato da esigenze di ordine pubblico (evitare la contemporaneità con Bologna-Roma). Ivanovic punta a portare la squadra a una condizione omogenea, rimettendo in ritmo le alternative e gestendo chi è acciaccato: da Diouf (ginocchia) fino a elementi come Jallow, Alston, Smailagic e Morgan.
Sul fronte rientri, la Virtus guarda con ottimismo a Daniel Hackett, che potrebbe tornare già in settimana: se non domani, l’obiettivo sarebbe domenica contro l’Olimpia Milano. Tempi più lunghi, ma “in linea con le attese”, per Alessandro Pajola, mentre Vildoza e – con maggiore discontinuità – Edwards hanno garantito leadership e gestione, una rassicurazione in vista della volata.
Fonte: Corriere dello Sport (ed. Bologna)





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