Un match Under 17 Silver finito 210-3 tra Polisportiva Casale e Mogliano Bianco accende il dibattito sul senso dello sport giovanile.
Tra accuse di “umiliazione”, richiami al buon senso e difese del diritto di tutti a giocare, il caso esplode anche sui social.
Nella gara del girone trevigiano, Casale travolge Mogliano in una partita mai esistita, con referto saturato e punteggio completato su un secondo foglio.
La festa negli spogliatoi, postata sui social, scatena commenti al vetriolo: «Vergognatevi», «Grande esempio di sportività», scrivono in molti.
L’allenatore di Casale Dino Carrino respinge le critiche: «Cosa dovevo dire ai miei? Di mettersi le mani in tasca?».
Dall’altra parte, il dirigente di Mogliano Pierpaolo De Pazzi rivendica: «Vogliamo dare a tutti la possibilità di fare sport, fieri dei nostri ragazzi a prescindere dai risultati».
Il presidente Fip Treviso Andrea Coldebella parla di risultato «assurdo» e invoca il buon senso, ricordando che l’Under 17 Silver è a libera iscrizione.
Nessuna norma limita i punteggi: niente ko tecnico o running clock, solo la responsabilità educativa di società e allenatori in un’era in cui ogni risultato può finire virale.
Fonte: La Stampa





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