Un video pubblicato sui social sabato ha suscitato forte preoccupazione attorno a Kyle Singler. L’ex giocatore NBA, 37 anni, ha condiviso su Instagram uno sfogo esplicito e carico di rabbia, apparendo visibilmente provato e in stato di forte disagio, e lanciando accuse molto gravi sulla propria vita personale.
Nel video, Singler afferma di non sentirsi al sicuro e sostiene che alcune persone a lui vicine starebbero approfittandosi di lui economicamente.
«Non mi sento al sicuro. Ci sono persone nella mia vita che mi stanno prendendo i soldi — questo è un messaggio per tutti quelli che mi hanno manipolato».
L’ex ala ha poi pronunciato dichiarazioni estremamente allarmanti riguardo al figlio, parlando di presunti abusi sessuali, fisici, emotivi e spirituali, e accusando chi, a suo dire, sarebbe a conoscenza della situazione senza intervenire.
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«Vergogna a tutti quelli che mi conoscono e non stanno aiutando, che non stanno intervenendo», ha detto, citando anche Duke, Medford (Oregon) e altre realtà a lui legate.
Singler ha inoltre dichiarato di essere attualmente senza fissa dimora e completamente solo:
«Sono da solo, senzatetto, e le persone continuano a nutrirsi di me… Mio figlio è stato usato come un’arma contro di me. Non mi scuso per aver vissuto la mia vita con amore».
Nel corso della sua carriera, Singler ha giocato a livello universitario con Duke University, per poi militare in NBA con i Detroit Pistons e gli Oklahoma City Thunder.
Al momento non risultano conferme ufficiali né prese di posizione da parte delle autorità, dei familiari o delle organizzazioni citate nel video. Le sue parole hanno però generato grande apprensione nel mondo del basket e tra i tifosi, con molti che auspicano possa ricevere al più presto supporto e aiuto adeguati.





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