Il vero tema non è solo il tabellino, ma il rientro di Victor Wembanyama dopo la commozione cerebrale rimediata in gara-2. Il lungo degli Spurs aveva saltato gara-3, pur viaggiando con la squadra, perché doveva ancora completare gli ultimi passaggi previsti dal concussion protocol NBA.
Secondo quanto emerso, Wembanyama avrebbe voluto essere in campo già in gara-3. La lega però non gli ha dato il via libera, e il francese ha chiesto anche una valutazione da parte di un neurologo indipendente prima che venisse confermato lo stop. Il rientro è poi arrivato in tempo per gara-4, quando San Antonio lo ha annunciato disponibile circa un’ora prima della palla a due.
Dopo la vittoria per 114-93 e il 3-1 nella serie con Portland, Wembanyama ha spiegato di non voler dire se la scelta di fermarlo in gara-3 sia stata giusta o sbagliata, ma ha definito “very disappointing” il modo in cui la situazione è stata gestita, pur elogiando il lavoro dei medici. In campo ha risposto da protagonista, con 27 punti, 11 rimbalzi e 7 stoppate al rientro.





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