Vassilis Spanoulis: Con l’Italia una finale? Non mettiamo ulteriore pressione

Vasilis Spanoulis
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Il ct della Grecia Vassilis Spanoulis ha parlato alla vigilia dell’esordio della Nazionale maschile a EuroBasket 2025 contro l’Itali

Il ct della Grecia Vassilis Spanoulis ha parlato alla vigilia dell’esordio della Nazionale maschile a EuroBasket 2025 contro l’Italia.

Sull’esordio con l’Italia:
«Abbiamo svolto una preparazione solida. Sappiamo che squadra siamo e che squadra possiamo diventare. L’Italia è molto forte, gioca insieme da tanti anni. Li conosciamo bene e anche loro conoscono noi. La prima partita è sempre difficile, ma ho grande fiducia nella mia squadra».

Sul titolo del 2005:
«Il primo pensiero è che allora avevo ancora i capelli. Sono stati momenti incredibili, abbiamo portato i greci in strada a festeggiare. In questo torneo faremo di tutto per riuscire a ottenere un grande risultato, ma dobbiamo procedere passo dopo passo».

Sul livello del torneo:
«Ogni volta diciamo che è il più difficile. Ogni EuroBasket ha le sue insidie. Alle Olimpiadi il livello è stato altissimo, ma il basket continua a cambiare. Per noi è fondamentale essere preparati ed entrare pronti».

Sul minutaggio di Giannis contro l’Italia:
«C’è chi dice che sarà una finale già alla prima gara. Noi non vogliamo aggiungere pressione. È una partita importante come tutte le altre. Io penso giorno per giorno: domani affronteremo l’Italia e Giannis giocherà quanto riterrò opportuno. Ora che siamo agli ufficiali non esistono più limitazioni».

Su Giannis Antetokounmpo:
«È più comunicativo, sempre molto umile dentro e fuori dal campo. È un leader che ascolta e guida a modo suo. Sono felice che sia qui insieme agli altri ragazzi».

Sui punti da migliorare:
«Dobbiamo crescere nella continuità. Abbiamo atleti che possono correre e difendere, abbiamo stelle e un’ottima chimica. Sono molto fiducioso».

Sul tiro da fuori:
«I ragazzi sono pronti, con grande esperienza. Ricordo che Kostas, tredici anni fa, da giovanissimo non sbagliò un tiro al Final Four. Abbiamo giocatori con un cuore enorme. Per segnare i tiri pesanti serve anche difendere forte, così ti scaldi dentro la partita. Per me conta questo più della tattica».

Sul ruolo di playmaker:
«Ho parlato con i ragazzi, troveremo le soluzioni. È mio compito, e abbiamo qualità. Con Kostas c’è un rapporto che dura da una vita: grandi gioie, momenti difficili, discussioni in campo e in allenamento. È un legame che resterà per sempre, basato su rispetto e stima reciproca».

Su cosa considerare un successo al termine del torneo:
«Non penso alla fine, penso al domani e alla prossima gara. Voglio restare positivo e motivare la mia squadra. Ora il mio unico pensiero è l’Italia».

Sull’utilizzo di Giannis:
«Ho già valutato come impiegarlo. Il basket europeo è diverso dall’NBA, ma il gioco resta lo stesso. Ho trovato i modi giusti e ne ho parlato con lui».

Ancora sulla sfida con l’Italia:
«Scenderemo in campo con concentrazione al 100%. Se ci sarà qualche sorpresa tattica da parte loro, il mio compito sarà leggerla e trasmettere le contromisure ai giocatori. Dovremo giocare con la massima intensità».

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