La Vanoli Cremona espugna Trento con merito e trova una “svolta al centro”: la differenza la fanno determinazione collettiva e la prova finalmente attenta di Ike Anigbogu, dominante in area e più disciplinato nei falli. Nel finale la squadra di Brotto costruisce il colpo con un ultimo quarto di grande intelligenza cestistica, chiudendo con un 27-13 che taglia le gambe alla Dolomiti Energia.
Anigbogu impatta con fisico e presenza sotto i tabelloni: 12 rimbalzi (4 offensivi), un solo fallo commesso e una gestione efficace anche in lunetta nei 10’ conclusivi, dove Cremona si appoggia spesso al suo lungo. Bene anche Durham in regia (falli subiti e viaggi in lunetta), con Grant a far pesare centimetri e agilità nonostante l’assenza del capitano Burns, mentre Willis e Ndiaye danno una mano pur senza percentuali eccellenti.
A spezzare l’equilibrio sono poi gli “italian power”: Casarin con penetrazioni e creazione (9 assist) e Veronesi con le triple (6/8 da tre) e recuperi (4), ma il successo viene attribuito al lavoro di squadra e ai quintetti alternati da Brotto. Nel mirino ora c’è la Virtus Bologna: si gioca al PalaRadi lunedì 26 gennaio alle 20.30, con l’idea di ripartire dagli “occhi della tigre” visti a Trento.
Fonte: La Provincia di Cremona





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