Valerio Bianchini: “Olimpia-Reyer? Che sfida sotto canestro, Milano ha una pecca”

Pippo Ricci
Giampaolo Ricci Umana Reyer Venezia - EA7 Emporio Armani Olimpia Milano Unipol LegaBasket Serie A 2025-26 28^ Giornata Milano, 26/04/2026 Foto Marco/brondi // CIAMILLO-CASTORIA

Valerio Bianchini ha parlato della finale LBA 2026 tra Olimpia Milano e Reyer Venezia.

Valerio Bianchini ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport della finale di LBA 2026 tra Olimpia Milano e Reyer Venezia. Di seguito vi riportiamo le sue dichiarazioni.

Una finale inedita: “Il duopolio tra Milano e Virtus Bologna non può essere sempre un tema centrale. Bene che ci sia Venezia con la sua freschezza, un gioco che diverte. Fossi in Neven Spahija alla squadra parlerei molto chiaro, senza mezzi termini. Ragazzi, quando si gioca la finale lo si fa con un unico obiettivo: vincere. Di chi partecipa, alla faccia di De Coubertin non si ricorda mai nessuno”.

Giudizio su Olimpia Milano: “La profondità del roster a disposizione di Poeta è una gran bella arma. C’è però una piccola pecca, secondo me. Manca un vero e proprio playmaker, quello che sappia dare equilibrio al gioco, scegliere nei momenti più caldi su chi indirizzare il pallone, comunicare tra campo e panchina con il coach. Dopo l’addio di Rodriguez la ricerca di un regista da parte di Milano è stata simile a quella di Diogene che girava con la lanterna e diceva: cerco l’uomo. E ancora non l’ha trovato. Resta però il valore assoluto degli uomini. Penso a Brooks, Shields, Ricci, LeDay e Bolmaro. L’argentino è un gran bel giocatore. Ha tecnica, centimetri e leadership”.

Giudizio sulla Reyer Venezia: “Cole è molto interessante, uno che sa prendersi le responsabilità quando conta. Un altro tassello importante è Parks che mette atletica e talento al servizio dei compagni. Ma il vero leader è italiano. Parlo di Tessitori. Come capita spesso ha completato il processo di maturazione mettendoci, lui che è un vero lungo, un po’ più di tempo egli esterni. Ma ora è dominante. È il nostro panda, che abbiamo protetto nelle riserva dei pivot, che ora è diventato protagonista. Ha messo su muscoli e affinato la tecnica. Dovrà, insieme a Horton, combattere contro la fisicità dei lunghi dell’Olimpia. Sarà una gran bella sfida sotto le plance”.

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