Valerio Bianchini, su Facebook, ha commentato l’intervento di Ettore Messina al Federico Buffa Talks su Sky Sport. Ecco le sue parole.
«Federico Buffa ha fatto una bella intervista su Sky Sport a Ettore Messina, che si è presentato in modo insolito in questa intervista, perché mancava la sua famosa cravatta.
Aveva una camicia bianca col collo aperto, ma senza la cravatta. Ora, la cravatta è sempre stata un simbolo, a mio parere, abbastanza importante del modo di essere di Ettore. Spessissimo veniva inquadrato in momenti in cui la squadra non andava tanto bene in campo e Ettore a quel punto si sistemava il nodo della cravatta. E questo era un messaggio, era un messaggio ai giocatori dicendo: io mi sistemo il nodo della cravatta perché voglio essere in ordine e giusto e voi sistemate il gioco in campo.
Nell’intervista di Sky Sport Ettore si presenta senza cravatta e anche questo è un simbolo. E significa questo che Ettore non si presenta come il famosissimo allenatore, eroe di tantissime battaglie e capace di risultati straordinari nel corso di una lunghissima carriera, ma si presenta come un uomo, come un uomo che ha vissuto l’esperienza di allenare, di essere allenatore, e che si offre al fuoco di fila delle domande dell’intervistatore in piena sincerità, in piena apertura di cuore.
E ne appare l’uomo che è sempre stato, cioè un uomo capace di mantenere coerentemente la propria visione dello sport, del basket, ma anche del mondo, della vita. Un mondo che intorno a lui, a un certo punto, sembrava cambiare irrimediabilmente».





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