Valerio Antonini: Ho pianto come un bambino. Ora avete capito perchè parlavo di Scudetto

Valerio Antonini
Valerio Antonini Trapani Shark - EA7 Emporio Armani Olimpia Milano LBA Legabasket Serie A Unipol 2024/2025 Regular Season, Round 29 Trapani 04/05/2025 Foto Giovanni Pappalardo// Ciamillo-Castoria

Videocommento nella notte per Valerio Antonini, presidente di Trapani Shark, dopo il successo dei siciliani su Olimpia Milano

Videocommento nella notte per Valerio Antonini, presidente di Trapani Shark, dopo il successo dei siciliani su Olimpia Milano. Ecco le sue parole.


Una serata indimenticabile

«Mi sono preso un po’ di tempo per pensare a cosa dire, per assorbire le emozioni di una serata indimenticabile. Ce l’abbiamo fatta: abbiamo vinto una partita che, per importanza, avversario e modo in cui l’abbiamo giocata, rappresenta la più importante da quando sono presidente della Trapani Shark, e in generale da quando sono arrivato a Trapani. Una notte di quelle che si ricordano per sempre, in cui una città si riscopre protagonista a livello nazionale.»

Il sogno Scudetto

«Questa stagione sta diventando epica. Ora tutti capiscono cosa intendevo quando dicevo che non era utopia pensare allo scudetto, nonostante avversari straordinari come quello di stasera e quello che incontreremo domenica. Ho pianto come un bambino, perché questa vittoria dà lustro a un territorio intero. È la Sicilia a vincere, una regione che si riconosce in questa squadra. Ora abbiamo la responsabilità di portare avanti questo sogno.»

Contro la cultura della sconfitta

«Domenica ci aspetta Bologna, un’avversaria straordinaria. Per noi è una grande opportunità: niente calcoli, niente retropensieri. C’è chi dice che ci conviene arrivare secondi. Sono discorsi da perdenti. Noi dobbiamo provare a vincere e arrivare primi per avere sempre il fattore campo.»

La riconciliazione con il pubblico

«Stasera ho visto finalmente un palazzetto unito. La tifoseria organizzata ha fatto un passo indietro, ha capito l’importanza di ciò che stiamo facendo. Questo ha risvegliato la città, ha acceso voglia di partecipazione, e tutto ciò è la dimostrazione che chi gestisce questo territorio a livello istituzionale spesso è privo della passione necessaria.»

Su Olimpia Milano

«Voglio esprimere un commento su Milano. Ho provato un’emozione incredibile ad affrontarli. È una società dalla grandezza evidente, forte in ogni aspetto. Il colloquio riservato con Ettore Messina e Christos Stavropoulos è stato un primo vero confronto ad alto livello per Trapani. Milano, indipendentemente dai risultati o dalla classifica, rappresenta un punto di riferimento per chi, come me, si avvicina a questo sport da poco.

Parlando con loro, vedendoli allenarsi e osservando l’organizzazione del club, ho cercato di imparare molto: trucchi, atteggiamenti, modi di porsi. Spesso, da neofita passionale, me ne dimentico. Ma Milano è una realtà da cui tutti possiamo apprendere. Hanno grandezza, storia, solidità. Sono un esempio.»

Un abbraccio alla città

«È mezzanotte, sono a Birgi ad accompagnare mio figlio, ma so che non dormirò. Guarderò immagini, video, commenti. Questa città mi ha cambiato, mi sta responsabilizzando, e sento di appartenere ormai a questa comunità. Il sogno è diventare campioni d’Italia. E oggi, più che mai, non dobbiamo proibire a noi stessi di sognare.»

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