Valencia, tutto pronto per la sfida con il Panathinaikos. Le parole di Pedro Martinez

Gli uomini di Pedro Martinez, dopo aver battuto i greci due volte in regular season, dovranno superarli ancora 3 volte

Gli uomini di Pedro Martinez, dopo aver battuto i greci due volte in regular season, dovranno superarli ancora 3 volte per poter accedere alla tanto ambita Final4 che si disputerà proprio ad OAKA. Vincere 5 volte nella stessa stagione contro un titano come il Panathinaikos è un’impresa riuscita solo al Real Madrid nella stagione 2018-19 con i blancos che si classificarono alla fase finale cadendo in semifinale contro il CSKA Mosca che vinse la competizione contro l’EFES. 

Valencia Basket quasi al completo con Lopez-Arostegui come unica assenza confermata mentre Pradilla e Moore dovrebbero essere a disposizione come confermato in conferenza stampa da coach Martinez: “non vogliamo parlare di giocatori acciaccati o che hanno evidentemente qualche problema fisico, ma ad eccezione di Xabi, speriamo che tutti gli altri -seppur con fastidi e problemi- possano aiutarci.”

I taronja proveranno a fare tesoro dalla sconfitta rimediata sabato in campionato dal Real Madrid correggendo gli errori e sfruttando le similitudini tra i blancos i greci. “Ci siamo allenati normalmente dopo la partita dell’altro giorno e abbiamo analizzato cosa possiamo fare meglio. Sicuramente ci saranno cose simili in questa partita perché entrambe le squadre, sia il Madrid che il Panathinaikos, hanno dei punti in comune che ci troveremo di fronte e che l’altro giorno ci hanno messo in difficoltà; quindi abbiamo analizzato la cosa nel miglior modo possibile e ci stiamo preparando al meglio delle nostre possibilità.”

Per quanto riguarda Ataman e le parole espresse in settimana dal coach del Pana, Pedro Martinez ritiene che sia “un allenatore leggendario, ha allenato grandissime squadre giocando un ottimo basket e ha vinto con diversi club. Vincere è molto difficile con una squadra, vincere con diverse squadre è impressionante. Alla fine si tratta di giocare la partita tra due squadre, due ottime squadre. Noi abbiamo grandissimo entusiasmo all’idea di essere competitivi contro una corazzata come il Panathinaikos, che è una squadra costruita per vincere la competizione. Noi, invece, siamo molto più umili riguardo ai nostri obiettivi, ma abbiamo l’entusiasmo di competere al massimo e di fare le cose nel miglior modo possibile.”

Pressione tutta sulle spalle dei greci che, nonostante il settimo posto in regular season, restano una delle candidate al titolo.  Il coach spagnolo evidenzia come siano obbligati a vincere affermando che “tutta la pressione è sul Panathinaikos e saper giocare con questa pressione può essere un’arma. Questo però dipende più da loro. Io so cosa dipende da noi: dobbiamo essere concentrati, ovviamente molto entusiasti perché non è facile giocare i playoff di Eurolega. Stavamo proprio dicendo che abbiamo soltanto due giocatori, Matt Costello e Darius Thompson, che hanno già giocato i playoff di Eurolega; per tutto il resto della squadra è la prima esperienza. Quindi vogliamo godercela, viverla e fare in modo che serva per il futuro a tutti i nostri giocatori, perché queste cose vanno vissute per poterle imparare”.

Sottolineando che “sono una squadra che sarà molto felice se ci batterà, ma il loro obiettivo non è battere il Valencia Basket in un playoff. Il loro vero obiettivo viene dopo, sempre che riescano a batterci. Noi, invece, non stiamo pensando al dopo: ciò a cui pensiamo è giocare una buona partita domani e provare a essere competitivi contro una squadra assolutamente top. E io credo che possiamo farcela.”

Per quanto riguarda il fattore campo Pedro Martinez crede che “sia decisivo in caso di quinta partita e che sia quello il vero vantaggio” precisando come sia importante “sapere di avere l’appoggio dei proprio tifosi anche se di base il vero vantaggio lo danno i milioni investiti per prendere giocatori top” mentre Valencia si presenterà con un roster giovani “che stanno emergendo”, i greci “vantano una squadra dove tutti hanno esperienza nella competizione”.

Parere simile anche quello espresso dal giovane talento Sergio De Larrea definendo “una follia assoluta” passare dagli 8.000 de La Fonteta agli oltre 15.000 della Roig Arena.  Aggiungendo che “negli anni passati nessuno pensava che questo potesse accadere e che la risposta che sta dando il tifoso sia eccezionale. Cosa posso chiedere loro? In realtà nulla, perché lo hanno già fatto. Credo che siano stati eccezionali in tutte le partite e ovviamente ci aiuteranno. Penso che debbano continuare a essere se stessi, tifando come stanno facendo, perché sono una parte fondamentale di noi.”

 

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