Un’ottima Rimini non fa sconti, 17 triple e vittoria in casa dell’Urania 82-73

Con il parziale pre-intervallo gli ospiti (17/39 da tre) prendono le redini della sfida e conquistano la vittoria, resistendo al 18-0 di Milano nel finale

Inizia con una sconfitta casalinga la stagione dell’Urania, contro un’ottima Rimini che vince 82-73 all’Allianz Cloud. Incerottata e priva di Gentile (schiena) e Rashed (muscolare) la squadra di casa resta in partita sino al 17′, a quel punto gli ospiti piazzano un parziale per la doppia cifra di vantaggio all’intervallo, con l’allungo decisivo del terzo quarto per conquistare la prima vittoria in campionato. Spicca il 17/39 dall’arco per la Dole Basket, vittoriosa nonostante l’assenza di Camara e con 5 uomini in doppia cifra. Alla Wegreenit non basta il parziale di orgoglio da 18-0 per ricucire lo strappo nell’ultimo periodo.

Taylor realizza il primo canestro della nuova stagione ed i primi punti in maglia Wildcats, Sabatini colpisce dall’arco in risposta i liberi di Simioni ed è 7-7 dopo tre minuti di partita, con la tripla del pareggio di Pollone. Gamble recupera in difesa, Rimini costruisce il +4 con altre due bombe ma dall’altra parte si sblocca Lupusor, 6 punti in fila dall’angolo e sorpasso con timeout sul parquet. Amato si iscrive alla sfida con la specialità della casa, Tomassini reagisce a tono e grazie ad Ogden si chiude sul 20-20 il primo quarto.
Cavallero completa il bel 2+1, Denegri segna dalla dall’arco e Gamble appoggia da sotto, con match ancora in equlibrio grazie alla seconda bomba di Simioni. Marini arriva bene al ferro, il lungo americano non sbaglia sulla sirena dei 24 e si rivede in attacco anche Taylor, dopo qualche minuti di riposo in panchina. Il play ex Vanoli, con il supporto di Tomassini e Marini, riporta la Dole Basket avanti, Pollone e Robinson allungano il parziale favorevole e gli ospiti scappano, avanti 44-33 all’intervallo.

Subito tripla di Marini in apertura di secondo tempo, Cavallero prova a scuotere i suoi ma Leardini sfrutta l’ottima posizione conquistata in area, con uomini di coach Dell’Agnello in controllo sul 52-36 (Ogden dai 6.75). Taylor è in doppia cifra, D’Almeida realizza ed aggiunge la stoppata ma Simioni punisce la distrazione difensiva sulla rimessa, altra tripla per lui e +15 al 26′. Gamble lavora bene vicino al ferro ma non riesce a trovare continuità, Sankare lo stoppa e Simioni lo sorpende a rimbalzo offensivo costringendo Cardani a fermare la sfida. Con Pollone e Denegri è Rimini a scappare, Lupusor ed Amato provano a limitare i danni ma Tomassini sulla sirena del quarto fissa il punteggio sul 67-47.
Il moldavo segna dopo la finta, Sankare piazza prima la tripla e poi la schiacciata e con Tomassini il divario inizia a diventare importante, nonostante i tentativi di Taylor e Sabatini. Amato e Cavallero riportano la Wegreenit sul -13 costringendo gli ospiti ad un doppio timeout, la guardia ex Torino segna da lontano per il 65-75 ed il blackout prolungato di Rimini sembra non avere fine, 18-0 di parziale con schiacciata di D’Almeida. Marini con 5 punti in fila smuove lo score dopo quasi 5 minuti di astinenza, l’Urania si affida a qualche giro in lunetta ed alle giocate del lungo ex Piacenza ma resta poco tempo per provare a riaprire definitivamente la sfida. Rimini controlla i tre possessi di vantaggio, è 82-73 il finale e prima vittoria in stagione.

Milano: Taylor 16 e 8 assist, Amato 9+6, Lupusor 10, Gamble 6+5, D’Almeida 15+5, Abega, Cavallero 11+5, Sabatini 6 e 7 assist
Rimini: Leardini 2, Tomassini 11, Denegri 9+8+8, Sankare 5, Marini 14+5, Ogden 10, Pollone 11+5, Robinson 4+5+5, Simioni 16+6

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