La Gazzetta di Reggio fa il punto sul lavoro del GM Sambugaro per il roster della Una Hotels 2026/27. Gli emiliani hanno salutato Michele Vitali, che si è accasato a Sassari, mentre il mercato in entrata segue una linea precisa: la priorità è individuare il sesto e ultimo straniero da inserire nel roster, un giocatore chiamato soprattutto a ricoprire il ruolo di playmaker.
La squadra può già contare sui sette confermati Barford, Thor, Echenique, Rossato, Uglietti, Woldetensae e Severini, oltre agli innesti di Edwards e Ogbeide e al ritorno di Fainke, destinato a completare la panchina. L’arrivo di Edwards ha però modificato i piani iniziali: al posto di un profilo simile a Caupain, la società ha scelto una guardia con grandi capacità realizzative, ma non un regista puro.
Per questo motivo l’ultimo straniero dovrebbe essere un giocatore in grado di gestire il gioco, mettere ordine e distribuire ritmo ai compagni. In rosa, infatti, ci sono diversi uomini capaci di creare dal palleggio come Barford, Edwards e Rossato, ma l’unico playmaker naturale al momento è Lorenzo Uglietti.
L’idea della società è quella di riproporre un equilibrio simile a quello visto nella seconda parte della scorsa stagione, quando Stephen Brown gestiva la costruzione del gioco lasciando maggiore libertà offensiva a Caupain.
I profili monitorati sono diversi, ma l’orientamento sembra quello di puntare su un volto nuovo. Difficile un ritorno di Brown, mentre non è mai stata approfondita la pista che porta a Briante Weber, regista della prima squadra di Priftis a Reggio Emilia. Il club cerca infatti un giocatore con caratteristiche più vicine alla gestione e alla lettura del gioco.
Fonte: Gazzetta di Reggio





Commenta
Visualizza commenti