Tullio Marino: Il playmaker sarà un americano. Obiettivo? Tornare al vertice con Bucchi

Happy Casa Brindisi
Tullio Marino, Eric Washington Happy Casa Brindisi - Vanoli Basket Cremona LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2023/2024 Brindisi, 03/03/2024 Foto Tasco / Ciamillo-Castoria

Tullio Marino, general manager della Valtur Brindisi, ha risposto alle domande poste dalla redazione della testata News.Superscommesse.it

Tullio Marino, general manager della Valtur Brindisi, ha risposto alle domande poste dalla redazione della testata News.Superscommesse.it sulla stagione di basket appena conclusa e su quella alle porte. Di seguito le parole di Marino sul ruolo che la squadra pugliese, quasi al completo nel roster, vuole recitare quest’anno: un ruolo da protagonista sotto la guida di Piero Bucchi.
Partirei chiedendole un giudizio sulla stagione appena conclusa.
“Il campionato appena concluso è stato molto duro. L’approccio all’A2 non è stato semplice, è un campionato con regole di mercato complesse che già dall’inizio ci hanno portato a qualche difficoltà nella costruzione del roster dovendo ripartire da zero. Si è poi aggiunta soprattutto nella prima parte di campionato la difficoltà dei tanti infortuni che ci hanno penalizzato. Detto questo, fortunatamente le stagioni si ricordano di più per come finiscono che per come iniziano. Sono stati tantissimi i tifosi che ci hanno sostenuto a Rimini durante i playoff, dispiace perché con un pizzico di fortuna in più dal punto di vista atletico si poteva ottenere qualcosa di meglio”.
Per quanto riguarda il roster, manca solo un tassello…
“Manca solo un giocatore, il playmaker. Sarà un americano, il mercato degli americani ha molta più disponibilità di atleti, quindi ci muoveremo con attenzione per scegliere il profilo giusto. Per quanto riguarda il resto, abbiamo fatto un mercato veloce e aggressivo quest’anno, abbiamo scelto giocatori che volevamo, tutti prime scelte”.

Le promozioni di Cantù e Udine hanno rispettato il pronostico della vigilia?

“Sicuramente queste due squadre, insieme a Rimini, erano quelle più accreditate alla promozione per la qualità del roster. Udine è stata la più costante, senza passaggi a vuoto e con la fortuna di non avere grossi infortuni. Complimenti, perché è stata reattiva sul mercato dopo lo stop di Stefanelli. Cantù ha avuto qualche problema in più per quanto riguarda gli stop fisici, che ne hanno ritardato la corsa. In questo tipo di campionato, torno a ripetere, gli infortuni hanno un grosso peso”.
Obiettivo per la prossima stagione?
“Dopo la retrocessione in A2 abbiamo fatto un contratto con Piero Bucchi con l’obiettivo di tornare nella massima serie in due stagioni. Abbiamo il migliore allenatore della categoria, quindi non possiamo non tener conto di questo obiettivo che ci siamo dati. Sicuramente non sarà un campionato semplice, ma certamente potremo dire la nostra”.
Il mondo dello sport, e del basket in particolare, è scosso per il momento che sta attraversando Achille Polonara.
“Ovviamente la notizia ci ha molto scossi, anche perché la carriera di Polonara si è ‘affiancata’ alla nostra storia in serie A. (…) Noi, come società, abbiamo cercato di dargli forza con post sui nostri social. Quando qualcuno di così vicino alla tua realtà vive un momento come questo la vicinanza è importante.  Mi piace raccontare che in un torneo giovanile di qualche giorno fa i nostri ragazzi hanno voluto indossare a proprie spese una maglia di incoraggiamento. È stato bello vedere Achille che ha sentito la vicinanza e ha voluto ringraziare”.

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news