Il sogno del secondo posto nel girone di Basketball Champions League si infrange contro la realtà di una Pallacanestro Trieste descritta come fragile e divisa: contro Würzburg la partita della rimonta, senza Sissoko, diventa “un’agonia sportiva”.
La squadra appare “spenta”, con poche idee offensive e una tenuta mentale preoccupante: l’assenza del pivot titolare non basta a giustificare un atteggiamento rinunciatario, con l’illusione di una vera partita durata solo per uno sprazzo nel secondo quarto.
Ma il segnale più inquietante arriva a bordo campo: nel primo quarto esplode la tensione tra coach Israel Gonzalez e Juan Toscano-Anderson, richiamato in panchina dopo tre errori. Il diverbio plateale apre interrogativi su leadership e serenità dello spogliatoio, con la società chiamata a intervenire per evitare strascichi profondi.
Fonte: Il Piccolo





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