La storia di Francesco Taccetti è quella di una “seconda vita” nata quasi per gioco: classe 1977, arriva al basket dopo una prima carriera da manager, con un passaggio anche in Nike tra informatica, reti e progetti legati all’apertura di nuovi store. A 35 anni un corso da allenatore riaccende la passione: un anno di aspettativa dal lavoro e il salto nelle giovanili di Ravenna, senza più voltarsi indietro.
Da lì, una crescita costante: l’apprendistato con Antimo Martino e Attilio Caja, la finale di FIBA Europe Cup con Reggio Emilia e lo storico trionfo in Coppa Italia 2023 con Brescia. Arrivato a Trieste nell’estate 2024, si è ritagliato il ruolo di “Defensive Coordinator”: per lui la difesa non è solo tecnica, ma una vera identità.
Il general manager Michael Arcieri lo ha descritto come una figura di “umanità rara”, capace di comunicare con la stella americana e con l’ultimo dei giovani aggregati. In questo contesto, la scelta di affidargli la squadra dopo l’esonero di Israel Gonzalez diventa il punto più alto di una scalata partita in sordina: ora Taccetti è chiamato a prendersi l’ultima parola e guidare Trieste con la propria impronta.
Fonte: Il Piccolo





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