Trevor Lacey: Sono pronto a tornare sul campo

L’intervista esclusiva a Trevor Lacey

Trevor Lacey, guardia originaria dell’Alabama classe 1991, ha giocato a Sassari nella stagione 2016-2017: nonostante abbia giocato una sola stagione sull’Isola Trevor è rimasto nel cuore dei tifosi. Il talento cristallino e il suo carattere solare hanno fatto in modo che Lacey entrasse nel cuore biancoblu: lui, che nell’anno alla Dinamo ha chiuso con 10.8 punti, 3.3 rimbalzi e 2.9 assist di media, dopo l’esperienza in Russia si è fermato per poter assistere sua mamma nella battaglia poi vinta contro il cancro.

Dinamo Tv l’ha intervistato in esclusiva, e Trevor ha ricordato con piacere l’annata sassarese.

“È un momento duro per tutti _racconta dalla sua casa di Huntsville_ è pesante perché non puoi allenarti non puoi andare a lavoro, fare una vita normale. L’unica cosa positiva è che posso passare tanto tempo con mia mamma, mia figlia, i miei fratelli, i miei cugini, vedere tutta la famiglia. Guardo il bicchiere mezzo pieno e prendo ciò che c’è di positivo ma è duro non andare tutti i giorni a lavoro”.

Lo scorso anno hai deciso di non giocare per stare vicino a tua madre…

“Lo scorso anno è stato davvero difficile con mia mamma che ha scoperto di avere il cancro, una situazione molto seria. È una donna molto forte, è stata dura ma attualmente ha battuto il cancro. Non è una situazione sicura al 100% ma sta andando bene, io sono pronto a tornare in campo e riprendere a giocare. In una situazione stabile posso comunque aiutarla, lei è tornata a lavoro e ha ripreso a condurre una vita normale”.

Che cosa ti motiva all’idea di tornare sul campo?

“Voglio dimostrare il giocatore che ero e che posso essere, voglio tornare più forte di prima, sono stato fuori nell’ultima stagione dopo aver giocato all’estero e immagino che la gente si sia fatta delle domande sulla mia condizione fisica e mentale, se sia abbastanza stabile per poter tornare a giocare ad alto livello. Voglio tornare e dimostrare chi sono. Sono un giocatore di alto livello, fisicamente sto lavorando duro per prepararmi alle partite e riportare il mio corpo al massimo della forma. Non ho alcun dubbio sul fatto di poter tornare a essere  il vero Trevor Lacey”.

Che ricordi hai della Final Eight 2017?

“Sono arrivato a quella coppa con tanta fiducia in me stesso e da parte dei compagni e dello staff, con la tranquillità di poter giocare le partite nella maniera giusta decidendo se passare la palla o prendermi un tiro. Quella consapevolezza neimiei mezzi mi ha permesso di  competere e giocare un basket di livello, dando il mio contributo ad aiutare la squadra. La Coppa è uno dei ricordi più belli di quell’anno anche se abbiamo perso la finale con Milano, l’atmosfera era bellissima i nostri tifosi ci avevano seguito fino a Rimini. Credo che tutti all’interno della squadra, dai giocatori allo staff, volessero vincere quella Coppa: abbiamo dato tutto, nessuno può dire che Sassari non abbia fatto il massimo e non sia stata all’altezza. Milano ha fatto un paio di giocate nel finale per batterci. In questo periodo ho visto i tanti post, i video di quella partita, ho tanti ricordi legati a quella squadra, potevamo competere con tutti. Dusko era un vero leader, profondo conoscitore del basket europeo a diversi livelli e capace come pochi a farlo capire anche a noi, aiutandoci a essere giocatori più maturi. Poi c’erano Rok, Josh Carter e tutti quei ragazzi, eravamo una bella squadra, sentivo grande fiducia in me, mi davano spesso la palla in alcune situazioni. Inizialmente ero un po’ preoccupato all’idea di spostarmi su un’isola ma Sassari è davvero un ottimo posto dove vivere e giocare a pallacanestro, i tifosi ogni domenica erano fantastici ci hanno sempre supportato. Ogni cosa era super”.

Ti ricordi la giocata per la vittoria con Brindisi?

“Il coast to coast contro Brindisi  è uno dei miei ricordi preferiti, non so se riuscirei ancora a correre così velocemente”.

Immagini mai un futuro a Sassari?

“Ringrazio Federico, il presidente Sardara e i tifosi per avermi dato l’opportunità di vivere quella stagione incredibile a Sassari, spesso immaginiamo qualcosa di incredibile per il futuro, mi piacerebbe tornare anche se è una cosa che non posso prevedere. Ma amo Sassari e mi piacerebbe tornarci”.

Un messaggio per i tifosi sardi?

“Spero che voi stiate tutti bene e in salute, e che il campionato possa riaprire e il basket ripartire al più presto!”

Fonte: Sassari.

Commenta