Trento, coach Rossi: “Il primo mattone dovrà essere il mantenimento della categoria”

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l nuovo coach della Dolomiti Energia Trentino ha parlato a Stefano Frigo su T Quotidiano del campionato, dell’EuroCup, del roster e della nuova avventura sulla panchina bianconera.

È iniziata ieri la nuova stagione della Dolomiti Energia Trentino, con Alessandro Rossi al debutto sulla panchina bianconera. Il coach  ha analizzato la nuova stagione in un’intervista a Stefano Frigo per T Quotidiano. Segue un estratto delle sue parole.

Una Serie A più competitiva
“Credo che sarà il campionato nettamente più complicato e qualitativo degli ultimi anni. Noi dovremo essere bravi a stazionare alle spalle delle più forti per poi magari emergere senza essere risucchiati nelle zone più pericolose della classifica. Oltre alle corazzate che da sempre dettano il ritmo come Olimpia Milano e Virtus Bologna, abbiamo realtà come Napoli, Venezia e Varese che hanno portato avanti un mercato estivo davvero di livello assoluto. Il tutto senza dimenticare le due novità romane che non stanno certo lesinando sugli investimenti. Insomma penso che l’asticella si sia alzata parecchio rispetto al recente passato”.

L’obiettivo della Dolomiti Energia
“Se ci fermassimo ad analizzare sulla carta i vari roster che si presenteranno ai nastri di partenza, ci renderemmo conto che almeno 4-5 squadre sono nettamente più forti delle altre. Poi la situazione potrebbe, e uso non a caso il condizionale, cominciare a diventare più equilibrata. Noi dovremo essere in grado di rimanere subito dietro le favorite senza venire risucchiati verso i bassi fondi della graduatoria per poi magari piazzare un allungo nei momenti decisivi e più caldi della stagione. Intanto il primo mattone dovrà essere il mantenimento della categoria”.

Il doppio impegno con l’EuroCup
“Di fatto sino a febbraio giocheremo due volte alla settimana, a parte le pause Fiba in programma a novembre. Ecco perché questo mese di lavoro sarà importantissimo per costruire un dna, per mettere nel nostro zaino una serie di nozioni e di conoscenze che potranno tornarci utili nel futuro prossimo. Una volta che la stagione prenderà il via il tempo per lavorare sui dettagli sarà veramente ridotto ai minimi termini”.

Le caratteristiche della squadra
“Abbiamo puntato su giocatori che credo si potranno esaltare quando i ritmi saranno alti, quando i match saranno veloci con continui cambi di fronte. Posso contare su elementi atletici magari non fortissimi dal punto di vista fisico, intendo più che altro di stazza, ma sono certo che riusciranno a farsi valere in ogni contesto”.

L’addio di Theo Airhienbuwa
“In tutta sincerità è stato un fulmine a ciel sereno, ma comunque nulla di drammatico. Per una società diventa difficile mettersi di traverso quando un proprio tesserato esprime in maniera così netta e chiara la volontà di andarsene. Ecco perché chi di dovere ha deciso, secondo me giustamente, di dare il via libera al diretto interessato. Lavorare con profili che non sono contenti né tanto meno convinti di quanto stanno facendo spesso diventa controproducente per tutti. Ora vedremo quali saranno gli equilibri che andranno a definirsi in questo periodo e poi decideremo come muoverci. Senza alcuna fretta”.

 

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