L’Italia si aggiudica l’edizione 2025 della Trentino Basket Cup, superando nella Finale di Trento un volitivo Senegal per 80-56. È stata una partita diversa per gli azzurri rispetto alla Semifinale di ieri contro l’Islanda, perché più complicata da inquadrare a livello fisico e con i riposi precauzionali di Fontecchio, Melli e Spissu. Alla fine però è arrivato un meritato successo azzurro, con protagonisti anche diversi rispetto alla sfida di 24 ore fa a partire da Momo Diouf: per il centro della Virtus, nato a Dakar (come Saliou Niang, protagonista anche oggi pur se meno appariscente di ieri) è stata una sfida nella sfida che l’ha visto andare in doppia cifra già all’intervallo e chiudere con il massimo in carriera in azzurro, 17 e 6 rimbalzi in 23 minuti sul parquet. In doppia cifra anche Procida (12+7) e Ricci (12) mentre per il Senegal il migliore è Badio (11 punti).
Di Procida i primi due punti della partita, ma l’avvio è di marca senegalese: Camara sente il “derby”, Diop colpisce da 3 e il Senegal tocca il +5 dopo 3’30” (11-6). Tonut e Diouf provano a scuotere gli azzurri, ma un gioco da tre punti di Boissy vale il massimo vantaggio ospite sul 18-12. Il trend cambia con le prime sostituzioni dei due allenatori, l’Italia trova l’energia di Spagnolo e Niang per un break di 10-1 che vale il 22-19 al 10’. Ricci segna i primi due punti del secondo quarto e l’Italia continua ad avere ottime risposte in difesa, tanto che la tripla di Boissy scuote il tabellino senegalese dopo 6’ e il momentaneo +7 azzurro (26-19). Ricci da 3 firma il +8 sul 32-24, ma due triple di Badio tengono in scia il Senegal. Alla lunga però l’Italbasket viene fuori e tenta nel finale di primo tempo il primo allungo, andando al riposo sul 48-36, massimo vantaggio (Diouf 11, Procida 8+5).
La ripresa parte sulle marce migliori per gli azzurri: un 6-0 firmato Procida-Diouf-Akele costringe Diop al timeout sul +18 Italia dopo appena 1’55” nel secondo tempo (54-36). La fuga della squadra di Pozzecco è reale anche perché il Senegal trova il primo canestro dal campo dopo 5’ e dopo che l’Italia si era spinta pure sul +19 (58-39). Un nuovo 13-0 di parziale vale il primo vantaggio oltre i 20 punti (71-42, punteggio con cui si chiude il terzo quarto) con la difesa che resta di altissimo livello e le rotazioni di Pozzecco abbastanza assodate. Il Senegal ha un sussulto in avvio di quarto periodo con un 6-0 di parziale, ma i minuti finali scivolano via a sancire il successo azzurro.
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