Trasferimento del titolo sportivo da Cremona a Roma: si può fare?

Vanoli Aldo Vanoli Cremona - Pallacanestro Trieste LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2024/2025 Cremona, 28/04/2025 Gianluca Checchi/Ciamillo-Castoria

La Vanoli Cremona è destinata a trasferire il titolo sportivo a Roma, almeno secondo quanto si vocifera da tempo. Vediamo le carte

La Vanoli Cremona è destinata a trasferire il titolo sportivo a Roma, almeno secondo quanto si vocifera da tempo, e viene riportato anche questa mattina dalla Gazzetta dello Sport.

Ma si può fare? Evidentemente sì, visto che Stefano Mascio in questi anni è riuscito a portare il titolo sportivo da Treviglio a Orzinuovi, poi a Bergamo, prima di chiudere la stagione attuale come tutti sappiamo. Ma andiamo a vedere i regolamenti.

Partiamo dalla legge, ovvero la Gazzetta Ufficiale: «La cessione, il  trasferimento  o  l’attribuzione,  a  qualunque titolo, del titolo sportivo, definito quale insieme delle  condizioni che consentono la partecipazione  di  una  societa’  sportiva  a  una determinata competizione nazionale,  qualora  ammessi  dalle  singole federazioni sportive nazionali o discipline sportive associate e  nel rispetto dei regolamenti da esse emanati, sono effettuati solo previa valutazione del valore economico del titolo medesimo tramite  perizia giurata di un esperto nominato dal presidente del tribunale  nel  cui circondario ha sede la società cedente».

La legge insomma lo prevede, ma passa la “palla” al giudizio delle Federazioni. Passiamo quindi al Regolamento Organico della FIP. Due i punti focali. Articolo 165 dedicato proprio al Titolo Sportivo. Al comma 2 leggiamo: “Il Titolo Sportivo può essere attribuito esclusivamente dalla FIP”, e al 3: “Il titolo sportivo non può essere in nessun caso oggetto di cessione o di valutazione economica”.

Dunque? Passiamo al manuale delle licenze, e qui troviamo un passaggio chiave nella Sezione 3, quella dei Criteri Infrastrutturali: «La Società Sportiva, nel caso in cui intenda trasferire la propria attività in Comune diverso dalla propria sede per mancanza di un adeguato Impianto Sportivo (e con ciò si intende la mancata disponibilità/presenza sul territorio comunale sede della Società Sportiva, di un Impianto Sportivo con le caratteristiche previste dai regolamenti della FIP e della LBA) o per poter svolgere azione promozionale in città capoluogo di regione o di provincia (e con ciò si intendono tutte quelle iniziative poste in essere dalla Società Sportiva al fine di promuovere la pallacanestro)» deve presentare domanda al Presidente della LBA con copia per conoscenza alla FIP.

Insomma, il regolamento entra poco nello specifico e lascia piena libertà, ma il concetto deve definirsi come trasferimento dell’attività, più che come cessione del titolo sportivo. La parola finale spetta sempre a LBA e FIP.

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