Una grandissima amarezza. La Trapani Shark esce dai quarti di finale di Coppa Italia dopo aver avuto la partita in mano, dilapidando un vantaggio di sette punti negli ultimi due minuti e mezzo. Trieste ha vinto con merito, sfruttando il blackout dei granata nel finale, mentre i ragazzi di Jasmin Repesa si sono smarriti proprio nel momento in cui servivano personalità e compattezza.
La partita sembrava indirizzata: a 2’30” dalla sirena, il 71-64 firmato Robinson sembrava il preludio alla semifinale. Ma Trapani, già reduce da due sconfitte consecutive in campionato, si è lasciata prendere dalla tensione, sbagliando scelte offensive e concedendo troppo in difesa. L’errore di Notae sulla rimessa finale è stato il simbolo della confusione che ha avvolto la squadra negli ultimi possessi.
Certamente, l’infortunio di Justin Robinson ha avuto il suo peso. Il play ha stretto i denti, mettendo a referto 17 punti, ma non era al meglio e si è visto nel finale. Anche Repesa, spesso criticato in passato per il calo delle sue squadre nella seconda parte di stagione, non merita processi: la squadra ha lottato, ma è mancata la solidità mentale per chiudere il match.
Resta il dubbio sulla scelta di lasciare fuori Tibor Pleiss, un giocatore esperto e abituato a vincere. La sua assenza si è sentita, soprattutto nei momenti decisivi, quando la squadra avrebbe avuto bisogno di un leader sotto canestro per gestire la pressione.





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