Toto Forray, capitano e simbolo dell’Aquila Trento, ha parlato su il T Quotidiano. Ecco alcune sue dichiarazioni.
Sul suo stare in campo oggi
“È vero. Vedete, ci sono diversi modi per essere utili alla causa, so perfettamente che non posso più garantire le prestazioni di cinque, sei, dieci anni fa. Allo stesso tempo mi sono reso conto che comunque, ogni volta sono stato chiamato in causa, ho saputo dare il mio contributo senza affatto sfigurare. C’è poi però anche il ruolo extra campo, ovvero stare vicino ai compagni più giovani offrendo l’esperienza accumulata negli anni, aiutare tutti a mantenere l’equilibrio nei momenti più difficili e anche in quelli caratterizzati da vittorie e successi”
Sullo scarso minutaggio
“Se vi dicessi che è stato semplice gestire tutto mentirei a voi e a me stesso. Però ho sempre messo davanti la squadra e in secondo, se non in terzo, piano il mio ego e le mie esigenze. Abbiamo attraversato periodi davvero complicati e gettare benzina sul fuoco non sarebbe servito a nulla e a nessuno. Insomma qualche volta mi sono morso la lingua, cosa nel passato magari non avrei fatto. Anche per questo la carta d’identità è tornata utile”





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