Tony Parker e Patty Mills, una nuova sfida insieme all’ASVEL

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Parker e Mills hanno condiviso nove stagioni agli Spurs, conquistando insieme il titolo NBA nel 2014 contro i Miami Heat del trio James-Wade-Bosh

La prima stagione di Tony Parker da head coach avrà un volto particolarmente familiare al suo fianco. L’ex stella dei San Antonio Spurs, diventato il nuovo allenatore dell’ASVEL, ritroverà infatti Patty Mills, suo compagno di squadra per nove stagioni in Texas e oggi uno dei principali rinforzi estivi firmati dal club francese.

Parker non ha nascosto la propria emozione quando ha visto Mills entrare per la prima volta nel centro di allenamento dell’ASVEL con la nuova maglia.

“Sono felicissimo. Quando l’ho visto arrivare ero davvero contento. È stato quasi surreale: l’ho visto entrare nel centro di allenamento e ho visto il suo volto sulla maglia dell’ASVEL. Ho pensato: wow, è pazzesco”.

Mills ha firmato un contratto di un anno e si prepara alla sua prima esperienza in EuroLeague. Il 37enne australiano conosce bene la filosofia che Parker vuole portare a Lione: i due hanno condiviso nove stagioni agli Spurs, conquistando insieme il titolo NBA nel 2014 contro i Miami Heat del trio James-Wade-Bosh.

Ora l’obiettivo è provare a ricreare in Francia quella cultura vincente che ha caratterizzato San Antonio per quasi due decenni.

“Quando vuoi costruire qualcosa, devi creare una cultura. E so che Patty sarà completamente coinvolto. Sarà il nostro leader, quindi è fantastico averlo a Lione. So che mi sosterrà, abbiamo la stessa filosofia e lo stesso modo di vedere la pallacanestro”.

Per Parker si tratta di un ritorno a bordo campo dopo aver trascorso gli ultimi anni concentrato soprattutto sul ruolo dirigenziale. Dal ritiro nel 2019, infatti, l’ex playmaker è rimasto presidente e proprietario di maggioranza dell’ASVEL, ma il desiderio di tornare sul parquet non è mai scomparso.

“Mi mancava il campo, la quotidianità e il rapporto con i giocatori. Per questo ho deciso di cambiare direzione e sono molto felice della mia scelta”.

La sua fonte d’ispirazione principale rimane naturalmente Gregg Popovich, sotto la cui guida Parker ha vinto quattro titoli NBA insieme a Tim Duncan, Manu Ginobili e a una generazione di giocatori che ha trasformato gli Spurs in una delle realtà più vincenti della storia della NBA.

“Pop è stato incredibile, ovviamente uno dei migliori della storia. Il suo approccio alla pallacanestro, la sua etica del lavoro, il modo in cui entrava in sintonia con i giocatori e riusciva a ottenere il meglio da loro ogni giorno, anno dopo anno, erano straordinari….È molto difficile essere forti per così tanto tempo. Il suo approccio e la sua etica del lavoro erano incredibili, ed è per questo che eravamo così forti. Era un grande leader. Ora possiamo trasmettere ciò che ci ha insegnato ed è per questo che voglio allenare e provare a fare la stessa cosa”.

L’avventura in panchina è iniziata con qualche difficoltà in più del previsto, a causa di un budget notevolmente ridotto rispetto alle previsioni iniziali, situazione che ha portato a diverse partenze importanti, tra cui quelle di Daniel Theis, Sylvain Francisco e Armoni Brooks.

Sarà proprio il ‘fedelissimo’ Mills a rappresentare il collegamento più diretto con la cultura che Parker vuole costruire.

“Sarà una grande storia, soprattutto se riusciremo a vincere un titolo. Ma è solo l’inizio, penso ad un gran futuro con l’ASVEL”.