Tezenis Verona, al via la nuova stagione: “Dovremo sfruttare ogni occasione”

RivieraBanca Dole Basket Rimini-Tezenis Verona Serie A2 LNP Old Wild West 2025-2026 Playoff - Finale - Gara 3 Rimini, 12/06/2026 Foto D.Bastianelli / Ciamillo-Castoria /LNP FotoAlessandro Ramagli RivieraBanca Dole Basket Rimini-Tezenis Verona Serie A2 LNP Old Wild West 2025-2026 Playoff - Finale - Gara 3 Rimini, 12/06/2026 Foto D.Bastianelli / Ciamillo-Castoria /LNP Foto

Dopo quattro anni, Verona ritrova la Serie A. Ramagli resta alla guida della squadra e punta su un roster versatile, sulla solidità degli italiani e sulla capacità di competere anche contro le big.

La Tezenis Verona ha ufficialmente iniziato il proprio percorso verso il ritorno in Serie A. Al Centro Atlante si sono ritrovati giocatori, staff e dirigenti per i primi saluti, le foto e le interviste, prima della partenza per il ritiro di Pinzolo.

I “senatori” Zampini, Poser, Ambrosin e Loro hanno avuto il compito di accogliere i nuovi arrivati, mentre Alessandro Ramagli ha subito iniziato a dettare il ritmo della nuova stagione.

Bolognesi: “Abbiamo costruito una squadra versatile”

Per il direttore sportivo Alessandro Bolognesi si tratta della prima stagione a Verona dopo l’esperienza a Rimini.

“Siamo pronti e carichi, per me è un’emozione particolare, è il mio primo anno a Verona.”

Il nuovo dirigente sottolinea soprattutto il lavoro fatto sul mercato:

“Abbiamo fatto un mercato interessante, sarà un campionato molto duro, ma abbiamo cercato di costruire una squadra versatile, con giocatori capaci di muoversi in più ruoli.”

Un roster costruito mescolando esperienza e gioventù:

“Abbiamo mescolato elementi più esperti come Tobey a giocatori più giovani come Melendez, Brockington o Samuels che possono darci freschezza.”

Ramagli: “A Verona c’è qualcosa che va oltre la pallacanestro”

Il principale punto di riferimento della nuova Verona resta Alessandro Ramagli, grande protagonista della promozione e confermato sulla panchina.

Il tecnico spiega di non aver avuto dubbi sulla permanenza:

“Ci ho messo pochissimo a decidere di restare, quando vinci il campionato non puoi dire di no.”

Ma c’è anche un legame particolare con la città:

“Questa è la mia decima stagione, qui c’è qualcosa che va al di là della pallacanestro, ci sono dei rapporti personali e affettivi, c’è un feeling che ti lega più di quanto non lo faccia la semplice professione.”

“Almeno dieci società hanno alzato il proprio livello”

Ramagli sa che il ritorno in Serie A sarà tutt’altro che semplice.

“Ci sono tanti club che vogliono mettersi in mostra e almeno dieci società che hanno alzato il proprio livello.”

Verona non si considera tra le squadre che hanno aumentato maggiormente gli investimenti, ma dovrà comunque competere con loro:

“Non siamo fra quelle ma dobbiamo combattere con quelle e quindi abbiamo cercato di mettere in piedi un roster il più competitivo possibile.”

L’obiettivo sarà riuscire a giocare partite equilibrate anche contro le squadre più forti e provare a conquistare qualche risultato a sorpresa.

La spina dorsale italiana come garanzia

Il roster presenta un mix tra giocatori esperti e scommesse, ma Ramagli individua negli italiani una delle principali certezze:

“La spina dorsale dei giocatori italiani mi fa stare tranquillo, possono fare molto bene sia in campo che fuori dal campo.”

Il coach è convinto che proprio da questo gruppo possano arrivare le risorse necessarie per mantenere Verona competitiva durante tutta la stagione.

“Dovremo sfruttare ogni occasione”

La lotta per la salvezza passerà anche dalla capacità di leggere i momenti della stagione e approfittare delle difficoltà delle squadre più forti.

“Dovremo sfruttare ogni occasione, magari in qualche settimana nelle quali le big possono arrivare meno cariche, con tante partite sulle gambe.”

Per Ramagli sarà fondamentale anche saper interpretare le dinamiche del calendario:

“Saper giocare in mezzo alle pieghe del campionato potrà rivestire un aspetto importante per la salvezza.”

L’obiettivo della Tezenis è quindi chiaro: affrontare il ritorno in Serie A con un roster versatile, una forte identità italiana e la capacità di competere partita dopo partita, senza porsi limiti ma con la salvezza come primo traguardo.

Fonte: L’Arena

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