Tazé Moore: Ogni giorno corriamo, saltiamo e lottiamo

Tazé Moore
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Tazè Moore ha parlato della scelta di giocare dall’altro lato dell’Oceano Atlantico

Intervistato da Giuseppe Sciascia su “La Prealpina”, Tazè Moore ha parlato della scelta di giocare dall’altro lato dell’Oceano Atlantico: “Tra casa mia e Varese la differenza è notevole. Ma non è questione di location: quel che manca è la mia famiglia. A poco a poco sostituita dai compagni di squadra e da tutte le persone della società che mi aiutano a non pensare alla distanza dai miei cari. Per ora Varese l’ho girata pochissimo: il tempo libero lo trascorro principalmente a Milano che offre attrazioni da grande città. Ma in realtà sto molto a casa, guardando film e partite di basket. Incluse le mie? Si, mi piace studiare le partite per imparare dagli errori e capire dove migliorare: puoi giocare fino allo sfinimento sul campo, ma solo rivedendole si può davvero crescere, cercando di capire dove ho sbagliato”.

Contro Napoli, Moore si è esaltato per le sue qualità a tutto tondo sul parquet: “Most Versatile Player? Mi piace, la faccio mia, rispecchia quel che sono in campo. Non voglio avere una sola dimensione, metto orgoglio in difesa, amo coinvolgere i compagni e lottare a rimbalzo, aspetto sul quale il coach insiste molto. I punti vanno e vengono ma ci sono altri modi di aiutare la squadra. Gioco per divertirmi e divertire i tifosi, cerco di mettere energia in ogni cosa che faccio in campo, e di aiutare così la squadra”.

Varese sta crescendo nell’ultimo periodo: “Stiamo mettendo sempre più in atto le richieste del coach; ci chiede di essere aggressivi e ci abitua ad esserlo stabilmente in partita. Ogni giorno corriamo, saltiamo e lottiamo: è il “Varese Basketball” nella sua essenza. Così ogni allenamento è una guerra: poi la domenica gli avversari hanno tattiche e piani partita, ma è quasi meno faticoso giocare contro chi non è abituato al nostro livello quotidiano di aggressività”.

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