Stesso posto, ma a caccia di un risultato diverso: la Germani Brescia torna in Montenegro

Credits Ciamillo-Castoria
Credits Ciamillo-Castoria

La squadra di Esposito di scena ad Antivari contro il Mornar Bar. Non ci sarà Kalinoski.

Parola d’ordine: continuità. La Germani Brescia si prepara ad affrontare la seconda trasferta di EuroCup, tornando a viaggiare alla volta del Montenegro. Se quindici giorni fa la squadra biancoblu si era fermata a Podgorica per affrontare il Buducnost, questa volta dovrà arrivare fino ad Antivari (o Bar, in slavo), località che si affaccia sul Mar Adriatico.

Lì ad attendere la Germani ci sarà il Mornar Bar, squadra che a pochi giorni dall’inizio della competizione ha preso il posto del rinunciatario Maccabi Rishon LeZion. Presente nel gotha della pallacanestro slava da diversi anni, il Mornar Bar sarà un osso duro con cui competere, così come dimostrato dalla vittoria ottenuta dai montenegrini contro l’Unicaja Malaga.

Nonostante l’assenza di Tyler Kalinoski, costretto a rimanere a Brescia per un attacco influenzale (tampone effettuato lunedì con esito negativo) la Germani si presenta in Montenegro forte di due successi consecutivi – con Ulm in EuroCup e a Treviso in campionato – e con l’intenzione di allungare la striscia vincente e di proseguire il proprio cammino di crescita, che in questa fase della stagione prescinde dai risultati maturati sul campo.

Il 15 giugno scorso, nel giorno in cui EuroLeague annunciava l’elenco delle squadre che avrebbero partecipato alla nuova edizione della 7DAYS EuroCup, il presidente del Mornar Bar, Djoko Pavicevic, rilasciava delle dichiarazioni al vetriolo nei confronti dell’organizzatore del torneo.

A suo dire, infatti, i risultati della scorsa stagione, seppur terminata anzitempo, avrebbero dato al Mornar Bar il diritto di partecipare alla competizione continentale, dalla quale invece inizialmente la squadra montenegrina era rimasta fuori.

Le parole di Pavicevic qualche effetto lo hanno comunque sortito: due mesi dopo, infatti, il Mornar Bar è stata la squadra scelta da EuroCup per sostituire il Maccabi Rishon LeZion, che nel frattempo era stata costretta a rinunciare alla partecipazione a causa delle difficoltà legate alla pandemia.

Il Mornar Bar, dunque, è stata l’ultima squadra scelta per completare l’elenco delle partecipanti all’EuroCup: questo, però, non mette in discussione in alcun modo la qualità del roster della squadra guidata da Mihailo Pavicevic, costruito per competere ai massimi livelli nell’ABA Liga.

Nel roster del Mornar Bar spiccano alcuni giocatori che nelle scorse stagioni abbiamo avuto modo di ammirare nel campionato italiano. Primo tra tutti, Jacob Pullen, che nel corso della sua carriera ha avuto modo di vestire la maglia della Virtus Bologna (2013) e della New Basket Brindisi (2014-2015). L’esperienza compiuta dalla guardia statunitense anche in squadre prestigiose come Barcelona e Khimki ne fanno certamente l’arma numero uno a disposizione della formazione montenegrina.

Anche Derek Needham può vantare dei trascorsi in Serie A: arrivato a Reggio Emilia nella primavera del 2016, il play di Dolton ha giocato con la maglia della Grissin Bon anche nella stagione 2016-2017, prima di spostarsi proprio al Mornar Bar, che nel 2017 gli ha permesso di acquisire il passaporto montenegrino.

C’è un’esperienza a Ravenna tra il 2015 e il 2017 anche per Taylor Smith, che oltretutto lo scorso anno faceva parte del roster di Nanterre, squadra che Brescia aveva affrontato nel girone di qualificazione, ed era compagno di squadra di Kenny Chery.

Dopo i primi 80′ di gioco, l’equilibrio domina sovrano nel Gruppo B, quello in cui è inserita la Germani Brescia. A punteggio pieno, infatti, c’è una sola squadra, il Buducnost Voli, l’unica che fino a oggi è stata capace di piazzare un colpo in trasferta.

Vincendo in Francia sul campo del Metropolitans 92, la squadra montenegrina (che aveva battuto Brescia nella gara d’esordio) non solo è stata capace di prendere il comando del raggruppamento, ma ha relegato i transalpini, ancora a secco di vittorie, all’ultimo posto del girone.

Tutte le altre squadre, invece, sono appaiate a quota due punti, con una vittoria e una sconfitta all’attivo. Alla luce dei risultati maturati sugli altri campi, dunque, la vittoria ottenuta con Ulm dopo un tempo supplementare risulta ancora più preziosa per la Germani, che era e rimane consapevole della forza di tutte le squadre che il cammino europeo le metterà di fronte.

“Arriviamo alla partita con l’entusiasmo delle due vittorie consecutive, che fanno sempre bene al gruppo, anche se saremo senza Kalinoski – spiega Vincenzo Esposito, coach della Germani -. Anche se giocheremo in un palasport in cui non ci sarà il pubblico, ci aspettiamo che la partita sul campo di Bar sia molto dura, al pari di tutte le trasferte di EuroCup”.

“Il Mornar Bar è una squadra dotata di grande talento offensivo – prosegue Esposito -, specialmente nel pacchetto delle guardie, e di una serie di giocatori esperti che escono dalla panchina. Per noi sarà fondamentale limitare il potenziale delle loro guardie e gestire bene i ritmi di gara, perché arriviamo da due partite molto dure, mentre loro hanno avuto modo di ruotare tutti i propri giocatori nell’ultima gara, vinta nettamente con il Cibona Zagabria”.

“Sappiamo che portare a casa un risultato positivo fuori casa aprirebbe la strada a degli scenari importanti – conclude l’allenatore della Germani -. La squadra è carica e concentrata per l’impegno, pur consapevole che quello a Bar, assieme alla trasferta di Malaga, è uno degli impegni più tosti fuori casa”.

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